Entertainment - Events - People

Museo Da Vinci: scienza, tecnologia e futuro

By Sara Stefanovic
4 min read

Il Museo della Scienza e della Tecnologia – Leonardo da Vinci di Milano, aperto nel 1953, è un museo diffuso, situato nel cuore della città. Questo luogo si dirama abbracciando, fisicamente, Sant’Ambrogio e Sant’Agostino e, concettualmente, il resto del mondo. Nel 1999 il museo diventa una fondazione di diritto privato. Oggi il Museo, con i suoi 50.000 mq e oltre 530.000 visitatori all’anno, è il più grande museo scientifico e tecnologico in Italia e uno dei quattro principali in Europa. A dirigerne lo sviluppo è Giovanni Crupi che coordina le funzioni di sviluppo culturale ed economico. In particolare, Crupi definisce la strategia di fundraising ed è responsabile delle relazioni di partnership e sponsorship con imprese, istituzioni pubbliche e fondazioni.

Proprio in occasione dell’uscita della nostra nuova Cover con protagonista Joan Thiele, che ha avuto l’onore e la fortuna di poter essere ambientata sul Transatlantico Biancamano, abbiamo deciso di contattarlo per fargli qualche domanda sul Museo e sulla sua vita.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è 17_PadiglioneAeronavale_Transatlantico-Conte-Biancamano-1024x683.jpg

Ci troviamo in un momento storico molto particolare. Il Museo della Scienza e della Tecnologia come ha affrontato questo periodo di restrizioni? 

Giovanni Crupi: «Come sempre, guardando al futuro con ottimismo. Per mezzo dello sguardo di una progettualità pragmaticamente orientata alle urgenze sociali emergenti e ispirata dalle nuove sensibilità e dai nuovi significati e valori».

Come si adattato ed evoluto?

Giovanni Crupi: «Costretti alla chiusura al pubblico, ci siamo concentrati su due aspetti. Da un lato sulle nuove realizzazioni già programmate e sull’ideazione di progetti futuri, per migliorarci e per rinnovarci. Dall’altro sulla sperimentazione di un palinsesto digitale.

Museo

Il lavoro a distanza ha spinto verso nuovi processi organizzativi che si sono consolidati in breve tempo. Questi hanno aperto prospettive interessanti in ottica di sostenibilità o per un miglior equilibrio nel rapporto tra vita personale e vita professionale.

Inoltre, si prospettano nuovi modelli collaborativi. Tanti dimostrano grande disponibilità a compiere uno sforzo più elevato per far convergere e per connettere visioni, obiettivi, contributi, percorsi ed esperienze di un numero maggiore di partner su progetti da rendere più partecipati. Con un impatto di livello superiore e una maggiore soddisfazione».

Come si ripresenterà il museo alla riapertura?

Giovanni Crupi: «Intende lavorare per sviluppare ancor più un senso di appartenenza, essere un museo da sentire proprio».

Museo della scienza e della

Come vi immaginate il futuro ruolo del Museo della Scienza e della Tecnologia e della Cultura in generale dopo la pandemia, con il progetto di digitalizzazione?

Giovanni Crupi: «La digitalizzazione amplia le modalità di fruizione e di dialogo e quindi gli output del Museo ma non è l’unico driver di innovazione museale. Il vero fronte di lavoro è diventare istituzione rilevante ed equa per più comunità possibili».

Com’è arrivato a lavorare per il Museo della Scienza e della Tecnologia? È stato un percorso scelto oppure la vita l’ha portata a…

Giovanni Crupi: «È stata una scelta. Ovviamente è stata fatta circostanze favorevoli e forse fortunate. Il tutto è avvenuto quando, anche nelle organizzazioni museali, si è cominciato a dare rilievo alla dimensione economica e al management. L’affinità che ho sentito con i musei è stata profonda, totalizzante.

Emblematico il fatto che anche durante i miei viaggi di piacere io, come la maggior parte dei colleghi, continui a visitare musei di ogni genere».

Museo della scienza e della

Se potesse scegliere, con che personaggio, le cui opere sono ospitate nel Museo della Scienza e della Tecnologia, vorrebbe poter scambiare qualche parola? Perché? Cosa gli chiederebbe?

Giovanni Crupi: «Le collezioni esprimono e rappresentano l’impegno o il sogno umano, nel quotidiano o in momenti speciali. Vorrei chiedere a Joseph Conrad, all’operaio della ferriera di Volbarno e al velista di Luna Rossa AC72 cosa si prova nel veder esposto nel nostro Museo l’oggetto delle loro fatiche… E per cosa avrebbero voluto essere ricordati».

Nel corso della sua storia il Museo ha ospitato vari eventi e personalità importanti, quali sono quelle che ricorda più volentieri?

Giovanni Crupi: «Ogni volta che un astronauta incontra il nostro pubblico al Museo resto sorpreso da quanto queste figure risultino familiari ai bambini. Sono sempre pronti a un dialogo diretto e schietto.

Personalmente mi reputo fortunato ad aver ascoltato il Professor Umberto Veronesi descrivere ai ragazzi la sua vita votata alla scienza. Sono contento di aver organizzato e partecipato all’incontro con l’anatomopatologa Cristina Cattaneo.

Ci ha raccontato la sua estate ad Augusta trascorsa a ricercare e ricomporre le identità dei naufraghi di Lampedusa. Mi rende felice scoprire che l’artista Angelica Dass ogni volta che passa dall’Italia viene al Museo per osservare i visitatori dinanzi alla sua opera fotografica Humanae».

Museo

Quali progetti o eventi avete in programma per la (speriamo) prossima riapertura?

Giovanni Crupi: «Appena potremo riaprire con continuità, avvieremo l’ambizioso progetto educativo Future Inventors che comprende un’area interattiva dedicata alla cultura digitale. Inoltre, inaugureremo l’esposizione permanente Mosaico Tecnologico.

Essa offre uno sguardo in chiave tecnologica sull’Italia del secondo Novecento, ripercorrendo alcuni passaggi significativi che hanno posto le premesse del nostro modo di vivere attuale.

È una risorsa ancor più preziosa oggi, in cui ci affacciamo ad una nuova stagione di ricostruzione, trasformazione e ideazione condivisa del futuro».

4 min read

Next

Questo sito utilizza cookies al fine di personalizzare la tua navigazione, raccogliere le tue preferenze e mostrare annunci personalizzati. Cliccando sul tasto “Ok” e proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookies come specificato nell’ informativa privacy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi