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5 classici della letteratura, mille film

By Sara Stefanovic
4 min read

Che si amino o si odino ci sono classici della letteratura che continueranno a vedersi rivisitati, forse in eterno. Questi capolavori letterari non sempre hanno avuto trasposizioni felici o degne della loro fama, però anche nella letteratura vale la regola: bene o male purchè se ne parli. Di questi 5 classici della letteratura se n’è parlato fino allo sfinimento, vediamoli insieme.

5 classici della letteratura mille trasposizioni cinematografiche

5. Il conte di Montecristo

Di sicuro questo classico ha visto un gran numero di trasposizioni cinematografiche, anche se fin ora nessuna di buon livello. Il romanzo, effettivamente molto lungo, tanto che più di una casa editrice ha deciso di dividerlo in due parti, è veramente complesso da rendere cinematograficamente. I problemi principali (e le critiche principali) sono due: la scarsa caratterizzazione dei personaggi che, soffrono il limite temporale del grande schermo e l’edulcorazione del finale.

Spoiler: perdonare Mercedes renderebbe Edmond Dantès l’eroe perfetto, tuttavia si perde il messaggio che Alexander Dumas voleva trasmettere, una volta intrapresa la strada della vendetta non si può tornare sui propri passi. Dantès non è Gatzby. I film più rilevanti sono 12 ma ne salviamo una: la prima versione sonora del 1934 (nonostante il finale ‘addolcito’) citata anche nel film V per Vendetta.

4. Notre-Dame de Paris

Sono 25 le trasposizioni cinematografiche del romanzo di Victor Hugo. Da Esmeralda, cortometraggio francese del 1905, passando per Il Gobbo della Cattedrale (prima trasposizione cinematografica a colori), film del 1956 di Jean Delannoy. Dal classico Disney del 96′ fino al più recente Quasimodo d’El Paris, rivisitazione del romanzo in chiave comica. E’ stato dunque sempre uno scrittore francese, Victor Hugo, a creare un’altra storia eterna, che siamo sicuri verrà rivisitata per l’ennesima volta in futuro.

Il prodotto che interessa di più è sicuramente il cartone firmato Disney, prodotto durante ‘il Rinascimento Disney‘ e che ha aperto al filone ‘cartone per bambini che piace più agli adulti‘. Fu uno dei primi cartoni a trattare questioni difficili come l’infanticidio, il genocidio, la lussuria, la discriminazione…

3. Romeo e Giulietta

Le trasposizioni cinematografiche della tragicommedia shakespeariana sono più di 40. La prima, in muto, risale al 1912 e fu diretta da Ugo Falena. A parte le più classiche trasposizioni, di cui la più importante è quella del 1968 di Franco Zeffirelli che si accaparrò due oscar, quest’opera è stata manipolata nei modi più assurdi.

Da China girl (1987) ambientato nella grande mela e in cui i due amanti sono impersonati da un pizzaiolo italiano e dalla sorella di un boss della mafia cinese, fino a Romeo + Giulietta di Baz Luhrmann. Quest ultimo, ambientato nella moderna Verona Beach mantiene il testo originale lanciandolo nella modernità, alienandoci ma mostrando l’essenziale universalità di questa storia. Ma non solo film, anche musical, il più celebre è West Side Story (anche in questo caso ambientato a New York), recentemente riadattato da Steven Spielberg, cartoni e manga. Tra i cartoni più celebri troviamo Gnomeo e Giulietta e… Il re leone – Il regno di Simba, ebbene si, proprio come nel caso de Il re leone ispirato alla storia di Amleto, anche questo capolavoro Disney si ispira a un dramma shakesperiano.

2. Frankenstein

Il mostro più sfruttato della storia del cinema è inesorabilmente legato a un errore. Nella storia originale, raccontata nel libro di Mary Shelley, Frankenstein è il cognome del dottore ‘padre’ della creatura, non la creatura stessa. Ma non vogliamo essere pedanti. Parlando di cinema, la prima trasposizione cinematografica del romanzo risale al 1910, un cortometraggio muto prodotto dalla Edison studios. I film con protagonista il prometeo moderno sono più di 50 ma ancor più numerosi sono i film in cui il personaggio compare senza esserne il protagonista.

Film come Van Helsing o Gothic riuniscono più personaggi nati dalla penna degli scrittori tardo romantici e non solo. Tutti soggetti perfetti per far parte della scena horror e, in tempi più recenti, anche dei cartoni come Scooby Doo e Hotel Transylvania. Sicuramente il film che è entrato maggiormente nel nostro immaginario è Frankenstein Junior, diretto da Mel Brooks. Il film mostra il senso parodistico della storia e si rifà al capolavoro di James Whale del 1931, FrankensteinThe Man who Made a Monster. Il film/commedia è stato girato nel 1974, tuttavia il regista ha optato per il bianco e il nero, copiando lo stile anni 30′ ma ambientandolo a New York.

1. Dracula

Ci rifiutiamo di contarli, sono veramente troppi. Bram Stoker quel giorno del 1879 si svegliò inconscio dell’impatto che il suo manoscritto avrebbe avuto sul mondo. Un romanzo che ha introdotto una nuova razza, una cosa mai accaduta prima. Lo scrittore è riuscito a farlo talmente bene da farci più volte dubitare dell’inesistenza dei vampiri. Il primissimo adattamento cinematografico risale al 1922, con Nosferatu, il vampiro, film muto diretto da Friedrich Wilhelm Murnau presto diventato uno dei capisaldi del cinema horror ed espressionista (spesso utilizzato come fonte di meme).

Da quel momento è iniziato il filone che si è presto consolidato nel tempo, con il Dracula del 1931 diretto da Tod Browning, l’intervento di Polanski intitolato Per favore, non mordermi sul collo! e il più celebre Dracula di Bram Stocker di Francis Ford Coppola. Ovviamente non mancano, anche in questo caso, le parodie. La più amata è sicuramente Dracula, morto e contento con Leslie Nielsen nei panni del conte. Anche qui troviamo dei cartoni, il più assurdo dei quali è Batman contro Dracula. Insomma, ci pare di capire che il povero Bram Stoker non riposerà mai in pace.

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