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Style - Sustainability

Àlea, conscious luxury streetwear

By Tommaso Lavizzari
5 min read
Àlea

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Àlea è lo streetwear brand creato da Vincenzo Lattanzio, Stefano Pugliese e Tatiana Orlova per raccontare lo spirito libero e anticonformista della contemporaneità attraverso un nuovo stile made in Italy ricercato, disinvolto, essenziale.

Alea [aleă], sostantivo femminile [der. del latino ālĕa] – dado, gioco dei dadi e gioco d’azzardo in generale; (in senso figurato) pericolo, rischio, incognita, caso.

Il debutto di Àlea alla Paris Fashion Week

Il debutto del marchio, in occasione della Paris Fashion Week 2020, rappresenta il primo capitolo di una narrazione fortemente orientata alla sostenibilità e all’utilizzo di materiali riciclati ed eco-compatibili, in grado di coniugare qualità, immagine e rispetto per l’ambiente.

Nel nome Àlea, ispirato al carattere di chi si mette sempre in gioco, di chi va oltre i diktat predefiniti, sfidando le regole e le convenzioni, è racchiusa la filosofia stessa del brand: tradurre un ideale di espressione del sé e del proprio gusto che prescinda da qualsiasi forma di omologazione e sovraesposizione insita negli attuali scenari e linguaggi della moda.

Àlea è una visione etica ed estetica a 360°, nata dall’intesa di Vincenzo e Stefano, con il contributo determinante di Tatiana Orlova, che si unisce ai due fondatori per scandire un trio di competenze, diverse ma complementari, in cui ogni aspetto del progetto è sviluppato in maniera autonoma e indipendente.

Vincenzo si dedica al design del marchio dopo un percorso articolato che lo vede concentrarsi sulla ricerca tessuti per alcuni nomi di spicco della moda internazionale come Jil Sander, Giorgio Armani, Prada ed Ermenegildo Zegna; Stefano si occupa del management portando nel progetto una formazione accademica in Bocconi, una conoscenza strategica del panorama start-up e una passione personale per l’alta sartoria; Tatiana gestisce la parte commerciale facendo leva sulla specifica competenza di vendita maturata presso il New Guards Group.

Stile e ispirazione

Fondato sui principi di identità e semplificazione, l’approccio creativo di Àlea evoca le origini del casual look con un significato inverso che si allinea all’evoluzione dei tempi. Partendo dai rebel without a cause, rappresentati dagli hooligans inglesi che usavano indossare abiti casual per disperdersi tra la folla, il luxury casual di Àlea presenta un ritratto attuale dei new conscious rebel, ovvero i giovani che tornano allo streetwear come un vero e proprio scenario di culto per riaffermare la propria libertà di movimento, di stile e di pensiero.

Àlea veste chi è capace di attraversare la modernità lucidamente, senza conformarsi alle tendenze univoche, senza apparire o sovraesporsi, dunque scegliendo la via dell’essenzialità e dell’autenticità come sfondo di espressione personale.

In questa prospettiva, lo streetwear emerge come genere comunicativo estremamente potente e istantaneo; una categoria di prodotto con cui il brand si rivolge ai nuovi protagonisti metropolitani per trasmettere un insieme di valori ben definiti che, oltre allo spirito di appartenenza e aggregazione, mettono sempre in primo piano la ricerca, la sperimentazione e la rielaborazione dei canoni tradizionali in chiave futuristica e post- modernista.

Qualità dei tessuti

La qualità dei tessuti e le tecniche di lavorazione proiettano le forme, i tratti stilistici e i pattern degli anni ’50, ’80 e ’90 in una dimensione digitale e contemporanea. Una dimensione in cui le grafiche cyber e le righe a colori diventano elementi iconici e immediatamente riconoscibili. Fondamentali per spezzare ed esaltare un ritmo cromatico altrettanto impattante, in equilibrio tra natura e contesto urbano.

Il profilo di destinazione del brand si interseca, in particolare, con i Millennials e la Gen Z: due generazioni che condividono sicuramente una priorità nell’aspetto ambientale anche se molto differenti nell’aspetto pratico. Narcisisti e amanti dello show-off sui social i primi; pragmatici e riservati i secondi (pur essendo la prima vera generazione digital native).

Àlea

Àlea è sostenibilità

Àlea racconta la storia di un prodotto sostenibile che vive di tessuti organici, capi recuperati da deadstock e stampe di ultima generazione.
La consapevolezza e l’originalità del brand si rivelano dunque non solo sul piano di uno stile distinto e distintivo ma anche negli obiettivi strutturali di sostenibilità della produzione, trasparenza della filiera e valorizzazione del territorio.

Il prodotto nasce nei luoghi della tradizione manifatturiera del Made in Italy, tra Puglia, Piemonte e Lombardia. La prima collezione, interamente realizzata in cotone, spazia dal topwear in jersey organico certificato; ai pantaloni provenienti da giacenze di magazzino, recuperati e modificati con nuovi motivi grafici. Le stampe inkjet sono operate sui tessuti con macchinari di ultima generazione. Utilizzano solo l’inchiostro necessario per finire il capo evitando le perdite d’inchiostro in eccesso.

Àlea

Recentemente, la mission di rendere sempre più eco-compatibili i propri capi ha motivato la candidatura del brand al “The European Social Innovation Competition”, i cui fondi potrebbero agevolare il completo upcycling delle fibre plastiche poliuretaniche e poliacriliche. Con il supporto tecnologico di partner specializzati, unito al know-how di Vincenzo sui tessuti, la catena produttiva di ÀLEA arriverebbe a riciclare il 100% delle fibre fino a garantire anche l’offerta di prodotti interamente provenienti dai rifiuti plastici presenti negli oceani.

Perché in prima battuta, per il team ÀLEA, il vero sostenibile può essere ottenuto solo utilizzando quanto già esistente nell’ambiente; sotto forma di scarto, dandogli una seconda vita e una seconda occasione d’uso.

Non è un caso che il recupero dei deadstock, tra i canali di approvvigionamento più significativi in questo senso, sia una risorsa fondamentale. In un prossimo futuro questa porterà il brand ad ampliare la propria gamma di prodotti per includere anche la rivisitazione di capispalla e knitwear.

Written by
Tommaso Lavizzari
Tommaso Lavizzari. Giornalista freelance, autore e content creator. É stato direttore di Sport Tribune e Soccer Illustrated. SI occupa di sport e lifestyle per vari magazine, quotidiani, radio e tv. Crea contenuti editoriali per diversi brand e aziende. Ha pubblicato con Francesco Aldo Fiorentino "SURF. Un mercoledì da leoni 40 anni dopo" per Mondadori Electa.
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