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Asics, l’insalata di polipo e la vasca da bagno

By Monica Camozzi
3 min read

Si chiamavano Onitsuka, ora sono Asics. E galeotta fu l’insalata di  polipo da cui tutto partì….

Una sera, Kihachiro Onitsuka, ex militare giapponese con la passione per lo sport americano, si trovava davanti alla sua insalata di polipo. Era da tempo che voleva rivoluzionare le scarpe da basket, prendendo due piccioni con una fava: creare una bella calzatura sportiva e sollevare il morale dei giovani, piegati dalla guerra. Era il 1949. E quei tentacoli gli ispirarono il grip di quelle che sarebbero diventate le Onitsuka Tiger. E in seguito le Asics. Che poi significa Anima sana in corpore sano, dal latino! Lui aveva 32 anni e da lì nulla sarebbe mai stato come prima. Ma lo sapeva, Uma Thurman, quando le indossò in Kill Bill??

Kihachiro Onitsuka

Il destino di Onitsuka e di Asics. Condizionato da un’insalata di polipo e…da una vasca da bagno

Asics sarebbe nata da quell’insalata di polipo. Ma Onitsuka non lo sapeva quando forgiò la 1951 Ok Basketball Shoe: la suola a ventosa permetteva ai giocatori pause veloci e arresti improvvisi! Il team liceale che le indossò vinse il campionato e da lì il vento iniziò a cambiare. Ma non tutto era ancora perfettamente in assetto: mancava la vasca da bagno in cui Kihachiro era immerso alla fine degli anni 50: lì a mollo, con le dita raggrinzite dal calore e con in testa le informazioni passategli da un amico professore, capì che quella era la principale causa di formazione delle vesciche.

Anima Sana in Corpore Sano

Perciò, il mitico modello Magic Runner crea una circolazione dell’aria atta a evitare proprio questo! Il maratoneta etiope Abebe Bikila le mise e vinse la maratona di Osaka del 1961.  La via verso il successo della Onitsuka Tiger prima e della Asics dopo era aperta!

Bowerman e la sfida delle scarpe giapponesi

Can Japanese Sports Shoes Do to German Sports Shoes What Japanese Cameras Did to German Cameras? (letteralmente, «Le scarpe sportive giapponesi potranno fare agli sport tedeschi ciò che le fotocamere giapponesi hanno fatto alle fotocamere tedesche?). Ecco il titolo della tesi di laurea di Bill Bowerman, allenatore che gestiva l’atleta di mezzofondo Philip Knight. Fu lui ad andare in Giappone a cercare Onitsuka e strappò un accordo per la vendita negli Usa!

Il fondatore di Nike Bill Bowerman

Nel 1965 avevano già raggiunto 20.000 paia! In vista dei giochi olimpici del 1968, Knight decide di chiamare una nuova scarpa The Aztec, ma Adidas aveva già messo sul mercato la Azteca Gold. Al suo posto nasce la Tiger Cortez, che insieme alla nostra Mexico 66 (quella con le righe inconfondibili che identificano il brand) diventa il modello più noto.

Asics, l’insalata di polipo e…la lite che portò alla fondazione di Nike!

Nonostante il successo, l’idillio si spezza, Onitsuka ritiene Nike e Bowerman troppo piccoli per distribuire il brand e i due soci dal canto loro si sentono un po’ sottodimensionati. Le discussioni si susseguono fino a che i due americani rompono con i giapponesi e il 30 maggio 1971 fondano la Nike, con il logo della virgola rovesciata disegnato per 35 dollari da una studentessa di grafica, Carolyn Davidson.

Bruce Lee in Game of Death

Ed è dopo qualche anno che Onitsuka cambia il nome dell’azienda in Asics. Sono passati vent’anni dall’insalata di polipo e dalla vasca da bagno. le Onitsuka Tiger vengono ritirate dal mercato quando Bruce Lee sfoggia un paio di Mexico 66 nel famoso Game of Death del 1979.

Maghi della corsa perché…

Perché nel 1965 Kenny Moore, atleta olimpionico,  indossava le Onitsuka Tiger TG 22 per il salto in alto, che venivano erroneamente vendute come scarpe da corsa. Moore si ruppe il terzo metatarso e Bowerman rifece il modello: nacque così una scarpa da running con morbida suola interna. Gomma spugnosa nell’avampiede e sulla parte superiore del tallone. Infatti Asics è specializzata nel running.

Uno dei modelli più venduti sono le Gel Kayano! 

Ma secondo i “patiti” le migliori sono le Noosa Tri 11, seguite dalle Dynamis e dalla Dynafyte. Poi, ci sono le Gel Kayano e le Gel Nimbus 22.

Written by
Monica Camozzi
Giornalista da 25 anni, copywriter, storyteller, appassionata di avventure imprenditoriali e di nuove sfide.
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