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Stories - Life & Work Balance

Benedetta Maione, una creativa digitale

By Sara Stefanovic
8 min read

Benedetta Maione è una Graphic designer e Filter Creator italiana che si può definire a tutti gli effetti una creativa digitale. Abbiamo deciso di intervistarla per addentrarci nel mondo del web design e per scoprire, nell’incredibile quantità di stimoli, che cosa riesce ispira un creativo oggigiorno.

Benedetta Maione, una creativa digitale classe 91

Nata sotto il segno dell’acquario, Benedetta Maione si diploma al liceo classico e, alla fine del percorso di studi superiore, si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza… vi chiederete cosa c’entri questo con quello che fa oggi. Beh, la verità è che non tutti hanno chiaro fin da subito quello che vogliono fare nella vita (quasi nessuno a dirla tutta). A pochi esami dal traguardo, infatti, Benedetta si rende conto che forse non è esattamente quella la direzione che voleva seguire e, sotto la spinta di altri problemi personali e familiari, decide di interrompere il suo percorso di studi. Decide dunque di prendersi un anno sabbatico per capire che cosa veramente vuole dalla sua vita.

Che cosa è successo durante questo anno?

Ho deciso di cambiare completamente rotta! Ho iniziato a fare la PR nei locali e per alcuni eventi e, infine, sono tornata a respirare di nuovo. Ho ritrovato me stessa e ho capito che cosa volevo fare. Decisi di iscrivermi all’ILAS, Istituto Superiore di Comunicazione di Napoli, dove iniziai a studiare Graphic Design, Web Design e Social Media Marketing. Oggi mi sento realizzata, finalmente faccio quello che mi piace. Mi occupo di grafica a 360°, come content creator per i social network, disegno linee di network e di abbigliamento e mi occupo anche del marketing di questi ultimi.

In questo mondo pieno di stimoli, a cosa ti ispiri?

Ciò che mi ispira può essere qualsiasi cosa, principalmente, però, mi ispira il dettaglio. Basta che un particolare attragga la mia attenzione durante la gionata per darmi l’input giornaliero. Non sono mai stata amante delle grandi cose, la bellezza per me si nasconde nei dettagli.

In molti sono ancora scettici quando si approcciano a questo mondo, non lo considerano un vero lavoro. Secondo te quanto è importante che la comunicazione sia efficace, soprattutto per un brand?

L’utilizzo dei social network è fondamentale per chi si occupa del mio lavoro, ne è parte integrante. Sicuramente quella che avviene per mezzo dei social è una comunicazione differente rispetto a quella delle pubblicità classiche. Per me il mondo dei social è un modo per mostrare al mondo che cosa sono in grado di fare, è molto importante.

Benedetta Maione

Ma i social non sono importanti solamente per chi fa il mio lavoro, sono fondamentali anche per i brand. Il primo esempio di comunicazione efficace che mi viene in mente è quello di Jacquemus. E’ un brand che riesce a non essere mai banale, anche senza inventare nulla è sempre in grado di reinventarsi. Un’estetica retrò ma estremamente attuale, unita a sensibilità e sentimenti. Forse è questa la chiave del successo.

Secondo te in che direzione andrà il futuro della comunicazione?

Per quanto riguarda il futuro della comunicazione, è un grande punto di domanda. Credo che dopo i social può esserci tutto o niente, diciamo che sono stati uno spartiacque, una rivoluzione totale. Non credo che verrà a crearsi qualcosa di simile ai social network, credo che sarà solamente un susseguirsi di social in guerra tra loro per la supremazia. Periodicamente uno di questi sarà superiore all’altro…

Per quanto riguarda i tuoi ultimi lavori ho visto che hai deciso di mischiare il reale con… dei cartoni Disney! Come mai questa scelta?
Benedetta Maione

La scelta della Disney (che amo moltissimo) è collegata al lockdown. Mi sono trovata in una situazione completamente nuova, lontana dai miei cari, lontana dai miei luoghi del cuore, unica consolazione è stata Disney+. Ho divorato Disney+. In quel momento così difficile mi sono lasciata cullare dalla fantasia dei cartoni animati, ho sognato e ho voluto far sognare gli altri. Ervamo tutti chiusi in casa e desideravamo il mare, vedere un tramonto o un semplice panorama che non fosse bloccato dai palazzi. Chi non sogna guardando un cartone Disney? Io ho deciso di ambientarli nei miei posti del cuore, a Napoli. Per l’ispirazione, come dicevo prima, basta un dettaglio.

Pensa che uno dei motivi che mi hanno spinta a diventare grafica era prorpio il voler disegnare cartoni animati. Poi, però ho incontrato il mondo della moda e ho deciso di seguire questa strada, la vita è un continuo evolversi… anche se non mi dispiacerebbe per niente lavorare per la Disney un giorno.

Come definiresti il tuo stile?

La mia peculiarità penso sia proprio quella di non avere uno stile riconoscibile, sono abbastanza versatile e questo mi permette di sperimentare come voglio. Se ti mettessi davanti 10 dei miei lavori, sono sicura che penseresti siano stati fatti da persone diverse, non tutti dalla stessa Benedetta Maione. Credo che nel mio lavoro una delle skills fondamentali sia proprio la curiosità, poi c’è la voglia di fare ricerca e la passione. Curiosità per il mondo che ci circonda, continua ricerca e tanta passione, ecco la ricetta.

Benedetta Maione

Benedetta Maione è anche fondatrice del Anti Racism Club, idea nata ispiandosi all’Anti Social Social Club

L’idea nasce dal concetto di “Resistenza/Esistenza“: una resistenza alle ingiustizie e l’esistenza dei diritti umani fondamentali. Sono due concetti che dovrebbero trovarsi al fondamento di ogni società civile. I diritti umani sono i diritti di tutti, i nostri, quelli delle persone intorno a noi, quelle più vicine o lontane, non importa.

Si tratta di un Anti Racism che va a combattere non solo la differenza che nasce dal colore della pelle. L’intento è quello di andar contro a tutte le forme di discriminazione: ideologiche, religiose, sessuali, ma anche estetiche. Questo concetto di anti-racism va contro tutte le etichette, a 360°.

Mi sembra evidente che per te fare un lavoro stimolante sia importante, forse più del profitto, mi sbaglio?

E’ importantissimo avere la possibilità di fare ciò che ci piace, è una cosa che sicuramente porta dei vantaggi a tutti. Quando fai il lavoro per il quale sei portato ti sembra di dare un tuo contributo al mondo, se poi c’è anche un buon profitto siamo fortunatissimi.

Benedetta Maione

Nel mio ambiente è fondamentale fare le cose al momento giusto, cogliere l’attimo. Questo di certo non si impara sui libri di scuola, è un mix di talento, intuizione e fortuna. Non c’entra nulla nemmeno l’esperienza.

Come gestisci il tuo lavoro?

Per un anno ho avuto uno studio… poi ho capito che star ferma nello stesso posto tutto il giorno nuoceva al mio lavoro, alla mia creatività. Ho bisogno di muovermi e di girare (anche per farmi ispirare da ciò che mi circonda). Ad oggi mi reco io dai clienti e, quando lavoro a un progetto, decido al momento dove mi piacerebbe lavorare. Penso sia una grande fortuna poter scegliere il proprio ufficio ogni giorno: il parco, casa mia, casa di un’amica, un bar… Valuto a seconda del mio umore quale posto si addice di più. Essendo acquario sono un po’ lunatica.

Benedetta Maione

Per ora riesco a gestire tutto, però richiede comunque molto sacrificio. Alcune persone considerano il freelance un sogno ad occhi aperti, pensano che tu possa andare al mare quando vuoi, svegliarti tardi e così via… ma non è proprio così. Io passo la maggior parte del mio tempo a lavorare, tuttavia sai come si dice “ama ciò che fai e non lavorerai neanche un giorno“. Ho comprato la mia prima agendina un mese fa e ora ne sono dipendente, oramai ci scrivo su anche a che ora andare a dormire.

Qual è il lavoro che ti è piaciuto fare di più?

Io cerco sempre di fare cose nuove e diverse tra loro, in modo da solleticare la mia fantasia… però tra tutti i lavori il più creativo è stato quello che ho fatto per un’azienda che produce sanitari. Quella era una cosa con la quale non avrei mai pensato di dover fare i conti.

Quel lavoro mi ha tenuta sveglia una notte intera, ci ho pensato tantissimo… ma la soluzione era dietro l’angolo. A volte i pensieri più semplici sono i migliori, così ho optato per questa caption: “L’unico che non ti abbandona mai nel momento del bisogno“.

Quali sono i tuoi interessi, oltre al lavoro? Hai avuto modo di approfondirli in quarantena? e per quanto riguarda il futuro?

Adoro la cultura Giapponese, dal cibo ai manga! Durante la quarantena ho spesso utilizzato riferimenti giapponesi nei mie lavori da Sailor Moon ai famosi fiori di Takashi Murakami. Ho anche avuto la fortuna di andare in Giappone nel 2018 e penso che, dopo la mia città natale, sia il posto che preferisco al mondo.

In realtà la quarantena mi ha fatto sicuramente capire tante cose, soprattutto il valore del tempo. Ho sempre considerato il tempo un bene prezioso e dopo questa esperienza lo è ancor di più. Ho avuto modo di concentrarmi su progetti personali, ho lavorato sicuramente per gli altri ma anche su me stessa. Alla fine ho imparato a non dare niente per scontato, nemmeno un abbraccio, a dare ancor più valore al tempo e a dedicare a sé stessi il giusto tempo.

Per quanto riguarda il futuro… beh io non amo fare programmi, sicuramente spero di crescere lavorativamente. Sono anche abbastanza romantica e spero di riuscire a conciliare il mio lavoro e i miei ritmi assurdi con una famiglia.

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