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Borse in cactus, glam e cutting edge

By Monica Camozzi
2 min read

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Nappa? No, le borse di Roberto di Stefano sono in cactus. Super glam. Una scoperta sensazionale e un enfant prodige della moda.

Lo zampino della Central Saint Martin’s di Londra c’è sempre. Volente o nolente, i geni escono sempre da lì. Roberto di Stefano quando vi è entrato aveva già frequentato storia del costume a Roma e Esmod a Berlino. Fra studio e esperienze lavorative, per nomi prestigiosi, fanno dodici anni nella meravigliosa orbita del fashion planetario. Era il 2017 quando ha dato vita alla sua collezione. Guardare le sue borse è un piacere per l’emisfero destro. Il fatto è che sono borse in cactus super glam!

Ma anche quello sinistro viene corroborato dalla notizia che sembra morbida nappa invece… è in cactus. Perfetto, senza una sbavatura, super glam, morbidamente duttile. Non a caso nel 2017 la sua linea è arrivata fra i finalisti di Who’s On Next, scouting di talenti promosso da Alta Roma in collaborazione con Vogue Italia.

Borse in cactus. Come è possibile (a parte il glam)?

Tutto nasce quanto Roberto di Stefano incontra due giovani messicani, a cui si deve la grandiosa elaborazione del cactus come “pellame” del tutto simile al vitello. L’azienda ideatrice della scoperta si chiama Desserto e incrocia la inesauribile vena creativa di Roberto di Stefano, che già da anni si dilettava con una vocazione partita con l’arte e sfociata in prodotto portabile.

Di Stefano ha sempre sperimentato, da argonauta della bellezza qual è: colori, materiali arditi come vinile nappe costosissime, cavallini. La borsa nelle sue mani diventa territorio dagli orizzonti sconfinati. Ma la possibilità di utilizzare il cactus come nappa arriva inaspettata. Alexander Wang utilizzava una texture tratta dall’ananas ma nessuno aveva mai azzardato una soluzione così ardita.

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Scoperta in un’azienda marchigiana e frutto dell’inventiva di due messicani che hanno sminuzzate le foglie del cactus (tra l’altro in grado di ricrescere dopo cinque mesi). Il risultato della lavorazione è una superficie patinata, liscia, per ora in quattro nuance destinate a espandersi. Le borse in cactus super glam nascono così!

Logo a specchio e purismo estetico

L’impronta della griffe viene data dalla mano del designer, che conferisce un connotato inconfondibile. Quella linea sottile che separa il prodotto standard, o velleitario, dall’oggetto extra ordinario. Qui, la mano c’è. La linea concepita da Roberto ha un imprinting architettonico, un equilibrio di volumi che sostanzia la parola design. Il logo è specchiante, da un segno distintivo, arricchisce il purismo formale, netto ma non minimale. La borsa in cactus dal piglio glamour dice una cosa sola: non troverai in giro nulla di simile a me.

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