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Bowlpros: «Bowl like a pro»

By Sara Stefanovic
7 min read

Bowlpros non è solamente un e-commerce dove è possibile comprare tutto il necessario per creare le bowl dei nostri sogni, è una community a tutti gli effetti. Bowlpros è sinonimo di bowl fatte con i migliori materiali naturali, ingredienti pazzeschi e buonissime ricette da provare a casa. Significa lifestyle tropicale, senso di avventura e impegno per la sostenibilità. I valori principali di questa start-up sono la professionalità (da ritrovarsi nel nome stesso) e la volontà di fornire al mondo solo prodotti 100% ecosostenibili, contribuendo al lavoro fatto da madre natura e aiutando le piccole comunità.

Questo progetto ha subito attirato la nostra attenzione per il grande impegno nella ricerca dei materiali e delle materie prime migliori da proporre ai consumatori. Si tratta di un progetto all’avanguardia che, nonostante l’ottima qualità, non è di nicchia, essendo accessibile a tutti. Abbiamo dunque pensato di incontrare uno dei soci fondatori del brand, Yanni per farci raccontare tutta la storia che c’è dietro a questo progetto.

Come è nata l’idea di Bowlpros?

Yanni: «La storia è simpatica. Io sono cresciuto in Italia e, al termine del mio percorso di studi, ho deciso di iniziare a insegnare kitesurfing… Quindi passavo quasi tutto l’anno ai tropici, tra Zanzibar e Brasile. Vivendo a contatto con gli abitanti locali mi sono reso conto che tante persone, soprattutto quelle meno abbienti, portavano con sé dei gusci di cocco da usare come recipienti. Un’idea semplice, ma allo stesso tempo intelligente ed ecosostenibile

Le noci di cocco sono molto resistenti, impermeabili e possono rimanere intatte per moltissimi anni.

Yanni / Bowlpros

Inoltre, spesso mi trovavo in posti sperduti a praticare kitesurfing, quindi raccoglievo dei cocchi per merenda. Purtroppo, però, durante una di queste uscite mi imbattei in una vera e propria discarica di gusci di cocco privi della polpa e del succo… Ricordo che pensai: “Che spreco incredibile” li trovavo molto belli esteticamente. Ed è così che ho iniziato a pensare a quanto il nostro pianeta avrebbe potuto beneficiare dall’abbandono dell’utilizzo di prodotti non ecosostenibili, specialmente quelli monouso in plastica, in favore di contenitori naturali facilmente riciclabili».

Le Bowl sono tipicamente tropicali e sfruttano molto i cosiddetti superfood, sei un appassionato?

Yanni: «Sono un appassionato di superfood in generale, più nello specifico adoro le bacche di açai che si trovano nella foresta amazzonica brasiliana. Le Bowl a base di açai sono molto nutrienti, poi vengono guarnite con semi e frutta fresca o quelle che noi conosciamo come granola e creme proteiche. La nostra idea era di portare questo concetto un po’ esotico in Italia, ovviamente adattandolo un po’ alle esigenze del posto. Abbiamo lanciato la pagina Instagram creando una community vera e propria di appassionati di Bowl. Poi abbiamo creato le bowl di cocco da vendere sul sito, appoggiandoci a delle farm di piccoli artigiani nei tropici e nel sud-est asiatico. Il prodotto è abbastanza semplice, ma non tutti i cocchi sono uguali, e volevamo evitare l’impiego di quelli che non provengono da fonti sostenibili.

L’e-commerce, quindi, all’inizio prevedeva solamente le ciotole fatte con i cocchi, poi però ci siamo evoluti, anche a seguito della grande richiesta di ingredienti per creare le famose bowl. Molte persone ci hanno confessato che era veramente difficile trovare ingredienti validi e salutari per creare le bowl sia in Italia che in Europa in generale. Abbiamo voluto unire il concept delle bowl fornendo anche il know-how attraverso un blog di ricette e video che spiegano come fare le proprie bowl. Fornire i materiali non era sufficiente al 100%».

Cosa si usa come base per le bowl?

Yanni: «La base delle bowl dipende molto dal posto in cui ci si trova. Ai tropici, chiaramente, gli smoothie vanno per la maggiore, complice anche il clima. Qui in Italia, invece, si opta per l’avena. Le alternative sono infinite, dalle porridge bowl alle yogurt bowl, fino alle smoothie bowl (ottenute frullando la banana con bacche di açai e altri frutti tropicali). Vogliamo arrivare a essere un portale in grado di fornire tutto il necessario per fare ogni tipo di bowl. L’idea finale sarebbe di creare un sito dove il cliente può scegliere la bowl online, crearla comprando la ricetta e ricevere a casa tutto il necessario per comporla».

La granola è un superfood?

Yanni: «La granola di per sé non è un superfood, ma ne contiene parecchi. Il problema della granola è che è un prodotto composto, e non è molto facile da fare. Molti brand lo hanno approcciato ma non si tratta della vera granola. L’avena va tostata nel forno con agave o miele, noi cerchiamo sempre la strada più healthy, per evitare lo zucchero. Poi vi si aggiunge sempre una parte di frutta secca e una parte di frutta disidratata: mango e anacardi cocco e mandorle, fave di cacao e nocciole… Stiamo lavorando a nuove ricette e pensavamo di creare due categorie: una più healthy e l’altra più golosa (ma comunque senza zucchero)».

Siamo molto più artigianali, ci caratterizziamo per produzioni più piccole e una grande cura per gli ingredienti. Essendo una start up ci stiamo focalizzando sulla qualità al 100%. Siamo quasi non profittevoli in questo caso.

Yanni / Bowlpros
bowlpros

La frutta secca ha un ruolo cruciale nelle vostre ricette

Yanni: «La frutta secca viene utilizzata tantissimo come topping per le bowl, si tratta di un modo smart di assumere la dose di grassi quotidiana. Parliamo di grassi buoni, ovviamente, che servono al corpo per vivere. Oltre alla vendita della vera e propria frutta secca, abbiamo deciso di lanciare la linea di creme, in continua evoluzione. Lanciamo una crema nuova ogni 15 giorni, ad oggi abbiamo lanciato quelle a base di pistacchio, mandorle, nocciole, anacardi e arachidi. Per crearle utilizziamo solamente frutta secca, senza aggiungere altro, sono pure: è l’ingrediente utilizzato a fare la differenza.

Spesso i nostri clienti usano le creme per altri scopi, spalmandole sul pane ad esempio, e la resa non è come quella di una crema spalmabile comune… Ovviamente, stiamo lavorando anche sull’educazione riguardo ai prodotti; non tutti seguono le nostre linee guida».

bowlpros

Magari si aspettano altro?

Yanni: «Dipende da cosa si vuole fare, siamo combattuti sul fare un prodotto più dolce che piaccia a tutti. Forse faremo una linea più accomodante, ma vogliamo che sia sempre super healthy, perché è questo che ci differenzia dagli altri. Bowlpros è un acquisto consapevole, non è di massa».

Quindi niente grande distribuzione?

Yanni: «Ci arrivano quotidianamente richieste da parte di piccoli negozi che hanno già messo in vendita i nostri oggetti e che vogliono acquistare anche le creme e la granola… Ma siamo veramente agli inizi e per riuscire a entrare nella grande distribuzione dovremmo avere dei margini molto più ampi».

Il cocco è sempre presente… anche nelle candele

bowlpros

Yanni: «Questa scelta è legata al luogo di provenienza dei prodotti, paesi che sono pieni di palme, il cocco è un prodotto estremamente diffuso. Lo sviluppo delle candele è stato un passo naturale, alcuni cocchi si prestavano a diventare delle candele. Ovviamente abbiamo usato la cera di cocco aggiungendo oli essenziali per variare il flavor… attualmente ne abbiamo quattro, ma ne faremo altre. La candela non era un nostro focus, solo un test per riciclare delle noci di cocco che non si prestavano a un uso diverso, è un prodotto che è piaciuto tantissimo».

Cosa si intende per sostenibilità professionale? E cos’è la foresta Bowlpros?

Yanni: «Io e il mio socio Carlo, siamo partiti con un’idea: quelle di creare una community per diffondere il verbo e fare qualcosa di buono per il pianeta. L’investimento iniziale non era tanto grande in termini di denaro quanto in termini di tempo. L’idea è quella di salvare i cocchi facendo arrivare alle persone un oggetto carino che stava per essere bruciato in un campo in Asia o in Sud-America. Da materiali di scarto si possono fare tante cose. 

bowlpros

L’idea della Foresta Bowlpros nasce durante la Tropical Friday Week 2020, in cui abbiamo deciso di dedicare l’1% dei ricavi generati dalle promozioni del Black Friday per piantare alberi tropicali in regioni equatoriali. Abbiamo sempre voluto farlo perché Bowlpros nasce soprattutto dall’amore della natura e dei tropici e questo progetto ci è sembrato un modo utile e generoso di usare parte dei nostri guadagni. Gli alberi da frutto forniscono anche maggiore materia prima agli agricoltori locali, aiutandoli a crescere le loro attività lavorative.

Siamo quindi passati all’azione acquistando i primi alberi che abbiamo scelto insieme: 5 piante di Papaya in Kenya e 5 piante di Cacao in Camerum tramite la piattaforma Treedom, un sito nato proprio per questo scopo e di cui condividiamo i valori. Ad oggi le nostre sono ancora delle piccole piantine ma il nostro obietto è quello di piantare una vera e propria foresta Bowlpros».

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