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Brera raddoppia a Palazzo Citterio

By Sara Stefanovic
2 min read

Cinquant’anni di attesa prima di dare il via al progetto per Palazzo Citterio, ma finalmente ci siamo. Il direttore della Pinacoteca di Brera, James Bradburne ha dichiarato che questo progetto diverrà realtà entro la fine del 2022: la Pinacoteca raddoppierà i suoi spazi!

Dopo cinquant’anni di incertezze, Palazzo Citterio ha ottenuto il via libera. Il palazzo aprirà le porte al grande pubblico grazie all’unione con la Pinacoteca di Brera.

Le voci riguardo all’apertura di Palazzo Citterio iniziarono a girare nell’estate del 2019, ma tutto rimase in sospeso a causa del cambio di direzione da Bonisioli a Franceschini. Lo Stato acquistò il palazzo nel lontano 1972 per aumentare le sale espositive della Pinacoteca. Ovviamente, il palazzo necessitava di un restauro, portato avanti fino al 2017. Tuttavia, a causa di infiltrazioni potenzialmente dannose, quell’anno non fu possibile aprire il Palazzo al pubblico.

Nel 2017 lo studio di architettura Front Inc. aveva presentato i rendering dell’affascinante progetto per collegare la Pinacoteca con Palazzo Citterio. Questo sarebbe stato possibile grazie a una passerella pedonale in acciaio e vetro, sospesa nel vuoto, lunga circa 150 metri e alta tre, che dovrebbe sorgere sull’Orto botanico.

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Nel 2019 ci eravamo quasi, non fosse per il fatto che James Bradburne si rese conto che, per quanto ottima, la restaurazione non aveva adibito il palazzo alle esposizioni. Il montacarichi era troppo piccolo, l’entrata poco rappresentativa della magnificenza del museo e le condizioni climatiche erano improprie alla conservazione delle opere d’arte.

Nel 2020, a causa di forze esterne, Palazzo Citterio è rimasto chiuso

Ma questo è un nuovo anno e quest’anno le cose andranno diversamente. Grazie al progetto che ne anticipa il nuovo restyling, che include anche una nuova scala, entro il 2022 il Palazzo ospiterà le collezioni moderne della Pinacoteca. La cosiddetta Brera Modern sarà accessibile dall’ingresso Fiumana di Giuseppe Pellizza, in dialogo con le opere di Giovanni Segantini e di Gaetano Previati.

Brera
Brera, Orto Botanico

Secondo indiscrezioni il primo piano ospiterà 23 dipinti della serie Le Fantasie di Mario Mafai eseguiti tra il 1940 e il 1944 e le collezioni Jesi, Vitali e Mattioli. Nel piano ammezzato vedremo i 152 dipinti provenienti dalla “Raccolta 8 x 10” di Cesare Zavattini, acquisiti da Brera nel 2008. Infine, Palazzo Citterio avrà l’onore di ospitare “I funerali dell’anarchico Pinelli” di Enrico Baj, di proprietà della Fondazione Marconi.

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