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Il Cimitero Online di Google

By Monica Camozzi
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Google lancia il primo cimitero online. Si tratta un cimitero insolito, con lapide a software, app, servizi e social -persino occhiali- che non ce l’hanno fatta.

Non tutte le ciambelle escono con il buco, come si suol dire. Vale anche per app, arene social, servizi da proporre al pubblico. Ben lo sa Google, con i suoi 163 servizi chiusi in 21 anni di onorata carriera. Il cimitero in chiave divertente è stato creato da uno sviluppatore, Naeem Mur. Con lapidi, data di nascita e morte (più spesso rimpiazzo) e ragione della dipartita! Un cimitero online nato dalla necessità: quando si ha a che fare con il pubblico tutto è un test e le sorprese sono dietro l’angolo. Del resto anche Thomas Edison, inventando la lampadina, andò incontro a migliaia di fallimenti e testò soprattutto come non funzionava! Prima di trovare la via giusta…

Quando si collabora poco… si finisce al cimitero online!

Curioso vedere che fra i defunti cui sono state tributate le dovute onorificenze ci siano Google Wave e Halpouts, due prodotti basati sullo scambio collaborativo. Molte dipartite in realtà sono state sostituite da prodotti migliori o dalla naturale evoluzione di quel concept.

cimitero online

Ad esempio, Google Goggles era una app di image recognition poi rimpiazzata da Lens o Photos. Anche Google Bulletin, servizio di news locale,  è durata un anno ed è stata chiusa, dirottando gli utenti sulla piattaforma Blogger. Ci sono progetti bellissimi come Sky Map, disegnato da ingegneri di Google e poi donato, open sourced. E ci sono aree come quella in cui opera Whatsapp, quella delle chat, dove Google ha cercato di “sfondare” ma non ci è riuscita.

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Nel cimitero online c’è anche Google+

Google Talk, Google Voice, Google + Messenger e Hangouts: tutti progetti varati per creare non solo sistemi di messaggistica ma veri e propri social. In particolare, Google+, aperto nel 2011 e chiuso nel 2019, con la motivazione “basso coinvolgimenti degli utenti ed errore di software”.  Ora Google ci riprova con Chat, per sfidare l’arena di Whatsapp, Telegram, iMessage. Secondo I dati della Commissione Nazionale dei Mercati e della Concorrenza, l’85% degli utenti utilizza app di messaggistica istantanea. Che sono alla fine dei veri e propri social networks!

Quindi confidiamo che Chat non finisca nel cimitero di Google perché questa volta sarebbe poco divertente. Invece facciamo tanti auguri a Google per Travel, la app che ha sostituito Trips (già nel cimitero). Trips era nata nel 2016 come organizzatore di viaggi formato tascabile. La nuova Travel è molto completa, consente di cercare voli, hotel, attrazioni e luoghi da visitare. Per creare un vero e proprio itinerario!  Alla fine si è concluso l’iter iniziato con Panoramio (nel cimitero), sostituita da Maps. Una curiosità: Maps fu sviluppato da Marissa Mayer, ingegnere del software che ha lasciato Google nel 2012 con una buonuscita a doppia cifra.

Per identificare il cimitero c’è anche la voce Killed by Google!

Sapevate esistesse un Science Journal che ti permetteva di fare esperimenti con lo smartphone? (2016-2020). O un Google Play Music che prevedeva la diffusione musicale in streaming. Oppure Hire by Google, un vero e proprio servizio di recruiting di competenze. Ma nel cimitero c’è di più. Ci sono prodotti come Focals by North, smart glasses con un display olografico che doveva aiutare gli utilizzatori a rispondere a messaggi, guardare le previsioni del tempo e integrarsi con partner terzi come Amazon, Uber, Alexa.

Shoelace era un’altra app destinata a trovare gente con gli stessi interessi, in parole povere a scandagliare communities. Follow your Word consentiva di fissare tappe interessanti su Maps e le aggiornava quando era il caso, costruendo un mondo a misura dell’utilizzatore.

Fra le app defunte anche servizi per YouTube e un motore di ricerca compatibile con la censura cinese.

Si chiamava Dragonfly ed è vissuto solo un anno, dal 2018 al 2019, il motore di ricerca concepito per essere compatibile con i sistemi di censura cinesi.

cimitero online

Ma nel cimitero di Google ci sono anche servizi legati a YouTube: You Tube messages, direct messaging che consentiva di condividere video e discuterne. YouTube for Nintendo 3DS, che consentiva agli utilizzatori di diffondere video YouTube sulla console di gioco portatile. Sapevate che YouTube fu acquisito grazie a Susan Woicicki? Ex marketing Intel, poi traghettata in Google, è l’attuale Ceo di YouTube, che Google acquisì su suggerimento suo.

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Monica Camozzi
Giornalista da 25 anni, copywriter, storyteller, appassionata di avventure imprenditoriali e di nuove sfide.
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