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Come prendere la decisione giusta

By Monica Camozzi
5 min read

Fra decisione giusta e decisione sbagliata c’e di mezzo l’inconscio

Spesso, davanti a varie alternative, ci domandiamo come prendere la decisione giusta. Una questione che pare semplice ma non lo è perché ha a che fare con l’inconscio! Nel 2008 il giovane ricercatore e neuro scienziato, John-Dylan Haynes, è arrivato a una scoperta di notevole importanza. Durante una ricerca al Max Planck Institute di Lipsia ha dimostrato che quando ciascuno di noi prende una decisione, in ogni circostanza il livello cosciente arriva 7 secondi dopo l’inconscio. Ogni volta che diciamo “ora faccio questo”, il realtà il nostro inconscio ha preso la decisione ben 7 secondi prima!

Prendere la decisione giusta: il grafico che dimostra la manciata di secondi di differenza fra scelta conscia e inconscia
La dimostrazione scientifica che l’inconscio decide prima

Già nel 1983 il neurofisiologo statunitense Benjamin Libet aveva determinato che qualsiasi scelta conscia era preceduta di qualche centinaio di millisecondi da una attività inconscia. Uno  studio dell’Università del New South Wales pubblicato su Scientific Reports, dimostra che le nostre libere scelte tra due possibilità sono prevedibili dall’andamento dell’attività cerebrale 11 secondi prima di quando le formuliamo consciamente. Quindi prendere la decisione giusta è un processo che non può avvenire senza comprendere quali sono blocchi e condizionamenti inconsci!

le nostre azioni sono iniziate da processi mentali inconsci molto prima che diventiamo consapevoli della nostra intenzione di agire.

John-Dylan Haynes

Perché te ne parliamo? Perché un “nomade”, molto più di altri con vite pianificate e stabili, quando prende una decisione deve avere una focalizzazione, una gestione delle emozioni e una consapevolezza davvero forti, in quanto è libero e senza confini ma la libertà è una lama a doppio taglio, una faglia fra successo e insuccesso.

Cosa significa prendere la decisione giusta?

Prendere una decisione giusta per noi stessi e per la nostra vita significa portare all’attenzione della parte conscia tutti quei comportamenti automatici che mettiamo in atto senza rendercene conto e che ci condizionano in modo invisibile ma costante!

Italo Pentimalli, uno studioso italiano della mente e del cervello, ha scritto a questo proposito un libro andato letteralmente a ruba, “Il potere del cervello quantico”, dove ci dimostra che la mente umana può realmente tutto basta…conoscerne il funzionamento e scardinare i blocchi che vi sono innestati.

Con quale meccanismo il nostro cervello prende una decisione?

Il cervello funziona per associazioni e ripetizioni. Quando prendi una decisione lo fai mappando la realtà che ti è nota ma solo in parte.  In realtà il tuo cervello  si basa su esperienze passate, programmazioni inconsce e una serie di condizionamenti socio- culturali. Pensi di essere libero di decidere ma sei condizionato da una rete sotterranea di convinzioni che…non controlli! Anche quando sei convinto di prendere la decisione giusta in maniera del tutto razionale e libera! Questo meccanismo è stato ampiamente avallato da studi come quello del dr Beau Lotto, neuroscienziato dello University College di Londra. Sebbene il cervello non sia una scienza esatta, è assodato che l’inconscio mette lo zampino in processi apparentemente razionali. Essere consapevoli quando si prende una decisione quindi significa far affiorare a livello cosciente tutti i comportamenti automatici che si mettono in atto senza che ce ne rendiamo conto. 

Il potere di controllare davvero la realtà

Attento al tuo carattere, perché il tuo carattere diventa il tuo destino.

Lao Tsu

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Il filosofo e pensatore cinese Lao Tsu diceva che i nostri pensieri producono azioni che diventano piano piano convinzioni e si trasformano in carattere consolidato. Quindi, ciò che pensiamo guida la nostra vita e dà forma alla nostra realtà. Quando ognuno di noi prende una decisione crede di essere libero ma è condizionato da schemi di pensiero. Il pensiero è energia e per dimostrarlo   possiamo anche scomodare Albert Einstein quando disse che tutto è energia e viaggia su una determinata frequenza.

Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà. Non è magia, è fisica.


Albert Einstein
Albert Einstein sorride, come chi conosce i segreti dell'universo e di chi sa prendere la decisione giusta
Einstein aveva dimostrato la capacità dell’energia di condizionare la materia

Fu Einstein, del resto, contravvenendo alle convinzioni portate avanti da Cartesio e da Newton, a definire la correlazione fra materia ed energia con la sua famosa formula E=mc2. Da lì andò in frantumi la vecchia concezione dell’atomo come materia con un nucleo e particelle esterne che ruotavano intorno ad esso. Si scoprì che l’atomo era energia allo stato puro. 

Il nostro pensiero crea

Gli  studiosi di fisica quantistica fecero una scoperta straordinaria: la persona che osserva (o misura) le minuscole particelle che formano l’atomo ne influenza il comportamento, l’energia e la sostanza. Gli esperimenti quantistici hanno dimostrato che gli elettroni esistono simultaneamente in un’infinita gamma di possibilità e probabilità e in un invisibile campo d’energia. Ma è solo quando l’osservatore si concentra sulla posizione di un elettrone che quel dato elettrone appare. In altre parole, una particella non può manifestarsi nella realtà, ossia nella nostra dimensione spazio temporale, finché non la osserviamo. La fisica quantistica chiama questo fenomeno “collasso della funzione d’onda” o “effetto dell’osservatore”. Ora sappiamo che nel momento in cui l’osservatore cerca un elettrone, c’è uno specifico punto nel tempo e nello spazio in cui sussistono tutte le probabilità che l’elettrone collassi in un evento fisico. A seguito di questa scoperta, non possiamo più considerare pensiero e materia dimensioni separate. Vale la pena dare un’occhiata al sito www.mind-your-reality.com. Anche il fisico quantistico Vadim Zeland ha scritto una serie di libri su questo fenomeno, chiamandolo Reality Transurfing.

Cosa ci dice tutto questo?

Prendere la decisione giusta: la copertina di Reality Transurfing mostra le mille possibili scale da percorrere.

Che il nostro punto di osservazione è fondamentale. Che  la nostra visione incide sul  reale in un campo di possibilità pressoché infinito. E che la consapevolezza con cui ognuno prende una decisione è determinante al fine di portarlo al successo  o all’insuccesso. Lo spiega perfettamente il fisico quantistico Vadim Zeland ne   Lo Spazio delle Varianti chiamando questa facoltà con un appellativo eloquente, Reality Transurfing. Un libro suggerito a tutti i nomadi che vogliono surfare sulla vita con la bussola interiore ben settata!

When you battle for something it is like you are trying to push your realization into the alternatives space, whereas when you choose something the space comes to you

Vadim Zeland

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Monica Camozzi
Giornalista da 25 anni, copywriter, storyteller, appassionata di avventure imprenditoriali e di nuove sfide.
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