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Detoxma: impariamo a dedicarci del tempo

By Tommaso Lavizzari
10 min read
Detoxma

Abbiamo incontrato il Dr. Alessandro Maniero ideatore con la Dottoressa Francesca Albani di Detoxma. Alessandro Maniero si definisce un ricercatore globale di benessere ed equilibrio personale, psicofisico e alimentare. Le sue manine sante e la Terapia Inversione Metodo Maniero, per la cura del mal di schiena, hanno rimesso in sesto molti pazienti, in particolare atleti di varie discipline.

«Il mio metodo sfrutta semplicemente la forza di gravità e agisce sul corpo umano per ricercare il perfetto equilibrio. Si basa sull’utilizzo della panca anti-gravitazionale, attraverso la quale la persona viene portata a testa in giù per porre la colonna vertebrale in completa decompressione».

Durante il lockdown, dopo un’esperienza di crescita professionale diretta, vissuta attraverso il web, con gli Stati Uniti d’America, ha lanciato una nuova sfida: Detoxma. Insieme alla Dott.ssa Francesca Albani, altra professionista nel campo della nutrizione e del benessere, ha realizzato un nuovo sito, alessandromaniero.com, all’interno del quale compare Detoxma, il primo passo per riequilibrare l’organismo dall’interno attivando il sistema linfatico.

Ci conosciamo da tempo. Mi hai letteralmente rimesso in piedi dopo una brutta ernia. Da quel momento seguo il tuo Metodo e i risultati sono notevoli. Durante il lockdown hai dato vita a un nuovo sito e una nuova iniziativa: Detoxma.

«Sono uno dei pochissimi italiani che, ormai da due anni, fa consumo regolare di succo di sedano, al mattino a stomaco vuoto. Lo faccio a intervalli regolari. A volte sospendo l’assunzione per capire se il mio copro lo richiede; comprendere differenze e modalità d’assunzione. Sperimento sempre su me stesso tutto ed elaboro la mia strada. Il risultato a oggi è stato ottimo, tant’è che ho approfondito questo percorso e da lì è nato Detoxma che lo completa.

Dall’esperienza maturata in anni di attività da me e dalla Dott.ssa Francesca Albani, nutrizionista eprofessionista del benessere, è nato il programma Detoxma, che altro non è che un primo passo per riequilibrare l’organismo dall’interno attivando il sistema linfatico».

Spiegami bene questa teoria del succo di sedano o Celery Juice, che dopo anni arriva in Italia come l’ennesima moda americana.

«Il Celery Juice, comunemente chiamato succo di sedano, è un movimento nato negli Stati Uniti circa 15 anni fa. In Italia lo conoscono in pochissimi. Per il resto, come dici tu, viene considerata: la solita moda americana. Se un anno dopo che ho cominciato ad assumere Celery Juice, personaggi come Gwyneth Paltrow e Sylvester Stallone; se da Novak Đjoković e altri atleti, hanno dichiarato di farne uso e ne raccontano i benefici, ho pensato che fosse comunque una strada da approfondire; non può trattarsi solo di una moda, non si esporrebbero».

Come funziona in parole semplici, per noi comuni mortali insomma.

«Aiuta a purificare l’intestino dai residui di cibo che, nel loro processo di putrefazione, alimentano vari problemi, infiammazioni. Il sedano è perfetto per invertire l’infiammazione, perché affama i patogeni, compresi i batteri non produttivi e i virus come Epstein-Barr (EBV), che le creano. Il sedano contribuisce a riequilibrare l’acido cloridrico che è deposto a vari processi legati alla digestione e, appunto, allo smaltimento degli scarti del cibo che ingeriamo. Se non siamo equilibrati da questo punto di vista si creano dei reflui ammonici che vengono poi inglobati dal corpo umano e contribuiscono alla creazione di vari problemi, che spesso diventano cronici».

Detoxma

Quindi è una base importante ma non risolutiva.

«É una base che, assunta tutti i giorni, è certamente curativa inserita all’interno di un discorso più ampio. Come dico sempre: il tutto ha inizio dal volersi bene e dal dedicarsi piccole attenzioni quotidiane. Se la base non è a posto, a cominciare dal pensiero e dall’azione anti-infiammatoria del Celery Juice, ha poco senso qualsiasi discorso che passa per diete, alimentazioni, integratori, ecc. ecc. Si deve fare un discorso di prevenzione e cura anche con il Celery Juice:

450 ml di estratto di sedano, ogni mattina a stomaco vuoto. Esclusivamente il liquido. Serve a equilibrare il proprio organismo per affrontare la giornata. Elimina le tossine che si sono accumulate nell’apparato digerente. Diciamo che potremmo definirla come una sorta di idrocolonsedanoterapia. Una pulizia completa. Mi sono spiegato? (risata, N.d.R.)»

Direi che il concetto è molto chiaro. Quanto tempo serve per avere dei risultati?

«I risultati temporali sono da associare all’unicità di ogni singolo individuo, tutti arrivano ad ottenere dei risultati. In quanto tempo? Dipende da quanto ci si vuole bene. Mi definisco un ricercatore globale di benessere ed equilibrio personale, psicofisico e alimentare. Qualsiasi cosa faccia nella mia professione riguarda ogni aspetto dell’essere umano. Parto da me stesso, dai miei dolori, testo su di me. Come dicevo prima: si deve partire dal volersi bene. Bisogna ascoltare il proprio corpo e dedicare il tempo al suo riequilibrio, che comporta vari aspetti. Io avevo competenze che mi permettevano di curare vari dolori a livello fisico; ho elaborato e pubblicato la Terapia Inversione Metodo Maniero per curare il mal di schiena e tu sei un esempio del suo funzionamento (risata, N.d.R.); mi mancava l’aspetto alimentare che oggi ho colmato arrivando a Detoxma, appunto».

Quindi sei partito da te anche per Detoxma?

«Certamente. Ho sempre sofferto di forti mal di testa dovuti alla stimolazione del nervo di Arnold. É una sindrome conosciuta pochissimo. Io so curare mal di testa dovuti a traumi, alla postura, ma non serviva per il mio problema. Ho cominciato a bere il succo di sedano, chiaramente eliminando vari alimenti che non mi facevano bene; negli ultimi due anni credo di aver avuto 3 o 4 mal di testa al massimo, di cui un paio dovuti a intossicazioni alimentari. A volte si esce dalla retta via, purtroppo; le volte che non ho esagerato mi è bastato bere il Celery Juice la mattina per far sparire il dolore.

É chiaro che parlando con gli amici, inizialmente, li ho coinvolti nelle mie esperienze quotidiane, fino a che ho avuto le certezze sufficienti per proporre certi percorsi ai miei pazienti, che ne hanno tratto beneficio per svariati problemi. Il reflusso gastroesofageo, ad esempio; ho alcune pazienti che in 3 mesi hanno ridotto le problematiche legate alla menopausa; l’insonnia, gli stati d’ansia, ecc. ecc. Pensa che qualcuno non è neanche mio paziente, ha seguito semplicemente le mie dirette sui social network e poi mi ha scritto di aver avuto dei benefici incredibili».

Ricordo le tue dirette: Celery Juice e i 5 tibetani. Raccontami dei 5 tibetani, un altro rimedio davvero utile.

«Celery Juice e 5 tibetani sono la base del mio riequilibrio psicofisico. Il solo fatto di dedicarsi ogni mattina il tempo per queste attività pone la mente nella giusta direzione. Il succo di sedano crea le basi del riequilibrio interiore. I 5 tibetani sono la base dell’elasticizzazione e allungamento del nostro corpo. Non sto a spiegare la meccanica perché a parole è più complicato che nella pratica. Ci sono due libri che ne parlano e i miei video sui social che li mostrano.

Vengono definiti gli esercizi dell’eterna giovinezza. Ho trasferito i 5 tibetani nella mia quotidianità e in quella, ad esempio, di molti atleti che seguo. Mi occupo di una squadra di Serie A femminile di basket e anche di parecchi nazionali di atletica; ecco, ho consigliato a tutti loro un riequilibrio sin dalla mattina appena svegli e soprattutto prima di ogni allenamento. Inizialmente i più giovani non riuscivano, facevano fatica, oggi quasi tutti, di loro spontanea iniziativa, fanno i 5 tibetani anche dopo l’allenamento, come scarico. Trovano beneficio».

Diciamo che è un compromesso tra lo stretching e lo Yoga. Lavorano sulle catene cinetiche posteriori e anteriori che sono spesso contratte. C’è anche un sesto tibetano legato alla sfera sessuale-spirituale, che non riguarda questo tipo di discorso, è certamente più utile in Tibet quando si vive isolati (risata, N.d.R.). É un percorso che fa crescere da 3 fino a 21 ripetute, gradualmente, ascoltando il proprio corpo e senza sforzarsi troppo. In base anche a quanto è allenato il proprio fisico. Non si devono avere dolori e va seguito il ritmo della respirazione. Non è un gioco».

Quindi Celery Juice e 5 tibetani sono il consiglio per l’apertura della giornata.

Esatto. Dedicarsi del tempo e volersi bene, anche con Celery Juice e 5 tibetani.

In periodo di lockdown, hai messo a punto il percorso  Detoxma per la pulizia linfatica

«Un nuovo progetto con la Dottoressa Francesca Albani, nutrizionista, lavora presso alcuni ospedali e in studi privati. Lavora con i grandi obesi, con problematiche particolari. Certamente poi si occupa anche di diete e regimi alimentari, più in generale. Ci siamo trovati proprio sul discorso del sedano. Il progetto parte da una mia esperienza personale con una dottoressa americana. L’ho seguita durante il lockdown. Ho pensato di sfruttare il tempo occupandomi di cose che non conoscevo, per arricchirmi. É stato un fulmine a ciel sereno. Esattamente com’è stato con la panca a inversione che poi ha visto l’evoluzione nel mio Metodo Maniero. Ho voluto rendere partecipi tutte le persone che sono in contatto con me. Quindi dall’evoluzione della mia esperienza e in condivisione con la Dottoressa Francesca Albani, abbiamo modificato il percorso delle 3 settimane adattandolo al meglo, in base alle nostre esperienze. Così nasce Detoxma come percorso di detox linfatico.

Chi segue una dieta, un’alimentazione controllata e bilanciata oppure un detox può avere vari sintomi, più o meno amplificati, senza però conoscerne la causa. Se il tuo sistema linfatico è rallentato o in stasi, muovi e smuovi senza eliminare le tossine che affiorano. Le tossine non espulse ritornano quindi in circolo creando accumulo ulteriore, con il rischio di cronicizzare le infiammazioni».

Quindi il percorso Detoxma di 3 settimane in cosa consiste?

«In un percorso alimentare. In base all’evoluzione del singolo caso, durante delle room-call prefissate, noi due professionisti dedicati raddrizziamo il tiro in base alle esigenze per creare un cammino sempre più mirato. Quindi, da una base comune ovvia – perché non stiamo dando una dieta o imponendo un regime alimentare, stiamo pulendo il sistema linfatico con un percorso specifico -, offriamo delle linee guida singole per ogni caso.

Nel mentre diamo dei riferimenti affinché ognuno impari a conoscere il proprio corpo. Rileviamo la glicemia con un glucometro; la temperatura basale; osserviamo le urine e le feci in un certo modo; la lingua; la pressione; ecc. ecc. offriamo insomma tutti gli strumenti per imparare a conoscersi. Sono aspetti che uno pensa di sapere ma non è così. Spieghiamo anche l’importanza di tenere un diario alimentare.

É da lì che emerge la realtà sulla propria alimentazione. Si crede di nutrirsi correttamente, spesso non è vero. Ci si deve organizzare. Mangiare la frutta non significa comprare le albicocche e mangiarne due in una settimana mentre le altre mummificano, per fare un esempio pratico. Qui poi si entra nel merito di un discorso più ampio anche sulla disinformazione riguardo l’alimentazione. Tutti aspetti che chiariamo durante il percorso».

Perché avete scelto di fare un percorso collettivo, a gruppi?

«C’è anche il percorso individuale, chiaramente. La scelta è stata presa per un discorso di costi e di privacy, innanzitutto, così da permettere a tutti di potervi accedere. Principalmente, però, pensiamo che sia molto più motivante e rassicurante condividere il percorso. La mia personale esperienza mi ha insegnato che confrontarsi costantemente con altre persone permette di conoscersi meglio; di controllare ogni reazione. Noi siamo costantemente a disposizione e pronti a intervenire, ma un semplice confronto dà le rassicurazioni necessarie. Crea complicità nel percorso, che a tratti potrebbe essere difficile. Il confronto è stimolante e costruttivo, non ti senti sol* e la condivisione dei problemi aiuta il loro superamento. Diamo gli strumenti per conoscersi e per imparare a volersi bene, a cominciare dalla mente. Com’è scritto sul sito».

Avete già cominciato?

«Sì, abbiamo cominciato con il secondo gruppo il 29 giugno 2020 e qualche individuale. É molto stimolante. É bello vedere che molti decidono di proseguire un discorso alimentare specifico con la Dottoressa Albani e di farsi rimettere in sesto da me, per quei pochi acciacchi che restano dopo Detoxma (risata, N.d.R.). Credo che un professionista serio debba dare ai propri pazienti gli strumenti affinché si possano curare da soli, attraverso la prevenzione e una profonda conoscenza del proprio organismo. Certo, il professionista segue la patologia specifica o interviene in casi necessari, ma il paziente non deve diventarne dipendente. Tu lo sai, ormai per la schiena segui il mio metodo in casa, ogni giorno per 10 minuti, e passi da me in caso di necessità, per una revisione o un problema specifico. Tutto però comincia dall’imparare a volersi bene, cosa che stai imparando a fare anche tu (risata, N.d.R.)».

Written by
Tommaso Lavizzari
Tommaso Lavizzari. Giornalista freelance, autore e content creator. É stato direttore di Sport Tribune e Soccer Illustrated. SI occupa di sport e lifestyle per vari magazine, quotidiani, radio e tv. Crea contenuti editoriali per diversi brand e aziende. Ha pubblicato con Francesco Aldo Fiorentino "SURF. Un mercoledì da leoni 40 anni dopo" per Mondadori Electa.
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