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Food & Beverage

Drink nomadi?

By Editorial Team
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Il bancone del Bizarre, a Bologna

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Ce li suggerisce un grande barman!

Avete mai pensato che un grande barman è come uno chef? Usa l’alchimia, compone, distilla, studia. Enry Scarzella, anima del Bizarre di Bologna, ci ha distillato un paio di drink “nomadi”, da fare pacificamente in loco vista la clausura forzata.

Ve li proponiamo spiegandovi chi è e perché vale la pena visitare il suo meraviglioso antro delle meraviglie con 12 posti placé a Bologna. 

Ecco due drink d’autore. Nomadi perché li porti ovunque

Non vi faremo realizzare cose astruse, come sottovuoto o cotture in forno (ebbene si, i grandi barman come Enry Scarzella fanno anche quello). Vi basterà avere un estrattore e un bicchiere Collins.  Perché lo sciroppo necessario per i vostri  drink nomadi, lo farete voi! 

Il bar si è avvicinato alla cucina. Dopo lo step di Ferran Adria  e delle sue mousse, la cucina molecolare si è spostata al bar

Enry Scarzella

Enry Scarzella, come tutti i grandi barman, studia le basi classiche note a livello mondiale (lista IBA) e le varia. Oppure reinventa alchimie: come il lavoro fatto su  uno dei cocktail più mediocri degli anni Ottanta, il Malibu che  nelle sue mani è diventato un capolavoro. Scarzella lo ha rielaborato su base rum attraverso una tecnica che si chiama fate wash e usa oli vegetali per aromatizzare un distillato. Così il Malibu è diventato a base di rum bianco aromatizzato all’olio di cocco! 

Il primo cocktail: dovrete allenarvi! 

Per il primo fra i drink nomadi di Enry Scarzella vi serviranno 90 ml di estratto di ananas, 30 ml di succo di limone fresco, 15 ml di sciroppo di infuso alla ciliegia e una fragola

Per la preparazione dello sciroppo: fate bollire 100 ml di acqua e mettere la busta di infuso che volete per circa 5/7 min, poi versate 200 gr di zucchero bianco e accendete il fuoco con fiamma bassa.   Mescolate fin quando lo zucchero non si scioglie bene, aspettate che si raffreddi. Fatto ciò, mettete la fragola nello shaker, tagliata in pezzetti, pestatela e addizionate gli altri ingredienti. Eliminate l’acqua in eccesso, con l’aiuto del passino versate il drink nel Collins e decorate con una fragolina e una foglia di ananas. 

Il drink nomade alcolico: My Espresso Martini

Gli ingredienti che propone Scarzella sono: vodka bianca aromatizzata alle foglie di liquirizia, liquore al caffè, sciroppo di zucchero al cioccolato bianco. Lo sciroppo si fa a bassa temperatura con il roner (150 gr di zucchero bianco, 300 gr di cioccolato e 100 ml di acqua, da far bollire per due ore). 

Se invece volete cimentarvi con un altro analcolico Doc, eccolo qui. Spremuta di arancia, pompelmo, succo di lime e sciroppo di infuso arancia e cannella. Lo sciroppo va preparato facendo  bollire 100 ml di acqua e mettendo la busta di infuso che per circa 5/7 min; poi si  elimina la bustina e si versano200 gr di zucchero bianco,si  accende il fuoco con fiamma bassa e si mescola fin quando lo zucchero non si scioglie bene.  Si pestano le tre more nello shaker, si aggiungono gli altri ingredienti poi si shakera con ghiaccio. E si decora! 

Arrivano i cocktail legati ai dieci quadri più famosi al mondo. 

Volete dei drink nomadi d’autore? Lo sta facendo Bizzarre a Bologna.

Si prendono i dieci quadri più famosi al mondo: la Gioconda, l’Urlo di Munch, la Venere del Botticelli, ad esempio. E da lì si elaborano cocktail sulla base dei colori e della storia dell’autore.  Il progetto è del Bizarre di Bologna, dove le miscele dietro il bancone diventano realmente arte. 

Fra un po’ anche nel mondo dei barman si arriverà ai livelli degli chef, l’unico problema è che verso i prodotti alcolici si hanno più remore rispetto al cibo. Ma la bravura è la stessa. La qualità dei distillati aumenta, la materia prima è eccellente

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