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E.ON lancia il #GreenInternet Day

By Editorial Team
2 min read

E.ON lancia #GreenInternet Day e oscura il proprio sito. Lo scopo è di diffondere consapevolezza sulla correlazione tra la digitalizzazione e i consumi di energia; oltre che promuovere il dibattito su come rendere più sostenibile la Rete.

E.ON lancia il primo #GreenInternet Day

E.ON, l’8 gennaio 2020, ha lanciato il primo #GreenInternet Day in risposta ai risultati di uno studio commissionato a RWTH Aachen University.

La recente introduzione dello standard di comunicazione 5G, infatti, comporterà un enorme aumento della domanda di energia per i data center.

Si prevede che il 5G aumenterà il fabbisogno energetico per i data center fino a 3,8TWh entro il 2025. Un fabbisogno di energia sufficiente per alimentare 2,5 milioni di persone a Colonia, Dusseldorf e Dortmund per un anno intero.

L’aumento della costruzione di data center dovrebbe soddisfare la crescente domanda di elaborazione dei dati per:

  • Aziende che stanno costruendo le proprie reti radio mobili.
  • Fabbriche intelligenti per consentire ai robot semoventi di comunicare con le macchine e scambiare informazioni.
  • I consumatori, che sfrutteranno il 5G per guardare film in tempo reale anziché scaricarli.

Il drastico aumento della domanda sarà determinato anche dalla recente introduzione degli standard 5G per la telefonia mobile.

Ad oggi, 13 miliardi di kWh di energia vengono convertiti in calore nei data center tedeschi disperdendosi nell’ambiente, inutilizzati. Solo il 19% dei data center, infatti, riutilizza parte del calore disperso. Principalmente, l’energia viene convogliata nei propri edifici per il riscaldamento e l’acqua calda.

La risposta di E.ON al problema

Nell’ambito dell’iniziativa, E.ON ha simbolicamente oscurato la pagina del proprio sito internazionale, mentre su YouTube un video invita gli spettatori a smettere di guardarlo. Diversi artisti e influencer sono stati convolti per diffondere il messaggio verso le proprie fanbase.

La visione di E.ON è quella di assicurare che i data center esistenti e quelli che nasceranno siano riforniti con energia prodotta da fonti rinnovabili o comunque a basso impatto ambientale, riutilizzando inoltre la grande quantità di calore generato per riscaldare le abitazioni: un progetto pilota in questo senso è stato lanciato da E.ON in Svezia.

«La digitalizzazione comporta un aumento del traffico di dati e della capacità di calcolo, dunque anche un aumento dei data center. Dobbiamo soddisfare in modo sostenibile la domanda energetica che ne deriva e già oggi possiamo farlo in modo sostenibile sia per l’ambiente sia per l’economia. Anche in Italia, in linea con nostro posizionamento #odiamoglisprechi, proponiamo alle aziende soluzioni che permettono di ridurre il proprio impatto ambientale e di risparmiare sui costi energetici».

Péter Ilyés, CEO di E.ON Italia
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