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Eleonora Petrella, Non ho niente da mettermi

By Sara Stefanovic
4 min read

«Non ho niente da mettermi

Quante volte ci siamo ripetuti questo mantra di fronte a un armadio stracolmo di vestiti? I vestiti vanno di rado d’accordo tra di loro, perché esprimono tante sfaccettature della stessa personalità che, spesso sono contraddittorie. Chi ci può aiutare a seppellire l’ascia di guerra? Eleonora Petrella, fashion influencer che, oltre ad aver conquistato i nostri cuori ha portato un sorriso sui nostri volti con il suo libro intitolato proprio: Non ho niente da mettermi (tranne il sorriso). Abbiamo deciso di contattarla…

Quando hai capito che le persone avevano un disperato bisogno di te? Quanti armadi hai visto esplodere?

Eleonora Petrella: «In realtà ero io ad avere inizialmente un disperato bisogno delle persone. Ho cominciato a realizzare video spinta da una grande voglia di comunicare in un mio momento di solitudine: così ho cominciato a condividere con le altre persone ciò che io stessa avevo ricercato negli anni precedenti. E’ stato quindi un percorso graduale e molto naturale: loro mi domandavano, io rispondevo… cercando di veicolare nozioni, buonumore e positività al tempo stesso. Successivamente è arrivato il ringraziamento da parte degli armadi delle persone».

La tua avventura nel mondo del web ti ha permesso di entrare in contatto con persone alla ricerca disperata di consigli efficaci, come riesci a gestire tutte le richieste di aiuto?

Eleonora Petrella: «Faccio il possibile rispondendo sempre ai commenti pubblici (in quanto visibili a tutti permettono anche ad altre persone interessate a topic simili di ricevere una risposta ancora prima di porla) e quasi sempre, o meglio, fin dove riesco, ai messaggi e le mail private. Quando capisco che un tema possa essere di interesse generale, realizzo un video ad hoc!»

Dal web sei passata al cartaceo, scrivendo un libro che porta un titolo molto significativo: Non ho niente da mettermi. Ci capita spesso di pensarlo anche se ci troviamo di fronte a un armadio pieno di vestiti. Come mai hai deciso di scriverlo?

Eleonora Petrella: «Era un mio sogno nel cassetto. Adoro scrivere e mettere nero su bianco quello che racconto da sempre nei miei video è stata una bellissima avventura! Il pensiero di poter essere ancora più al fianco delle persone che condividono con me questo percorso mi gratifica molto». 

Eleonora Petrella

Hai trovato difficile scrivere il libro?

Eleonora Petrella: «Non semplicissimo. Riuscire ad essere efficace e sintetica contemporaneamente non è stato sempre facile. Nei video sono aiutata da immagini, gif, suoni ed espressioni facciali. Nel libro ho dovuto impegnarmi a trovare le parole giuste per esprimere gli stessi concetti».

Secondo te è possibile smettere di acquistare ciò che è di moda preferendo ciò che ci sta bene e ci valorizza?

Eleonora Petrella: «Assolutamente sì, non è solo possibile ma anche necessario. Ciò che ci sta bene e ci valorizza può essere di moda così come può non esserlo. L’importante è non subire passivamente le tendenze ma farle nostre».

Qual è il consiglio sempre utile per evitare errori di stile?

Eleonora Petrella: «Imparare a conoscersi e apprezzarsi. Il nostro spirito autocritico supera spesso di gran lunga la soglia dell’obiettività e finiamo con il concentrarci solo sugli aspetti del nostro corpo che ci piacciono meno, dimenticandoci di tutto il bello. Questo non deve accadere. Anzi, dovrebbe succedere l’esatto opposto: ossia che esaltando ciò che ci piace di più, dovremmo dimenticarci di ciò che non gradiamo».

Eleonora Petrella

L’outfit perfetto per lo smart worker?

Eleonora Petrella: «Partendo da ciò che si nota di più nelle eventuali videochiamate e similari, direi una morbida blusa o un bel maglioncino. I pantaloni comodi sono poi strettamente necessari anche per una questione di salute. Preciso però che con i termini -pantaloni comodi- io non intenda né quelli del pigiama né la tuta (ride)».

Dato che ora stanno arrivando le vacanze, quali sono gli item che non possono mancare nella valigia?

Eleonora Petrella: «Un paio di shorts in denim, una t-shirt bianca basica, un maxi dress floreale, un kimono e almeno un paio di sandali».

Tu cosa ti porti sempre dietro quando parti per un viaggio?

Eleonora Petrella: «Una giacca di jeans, tanti crop top colorati, diverse gonne a portafogli, dei sandali nude con il tacco e delle sneakers bianche».

Pensa a una domanda che nessuno ti ha posto e rispondi

Eleonora Petrella: «Sei felice? Sì».

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