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Entertainment - Music

Ennio Morricone un compositore da Oscar

By Sara Stefanovic
3 min read

Oggi, all’età di 91 anni si è spenta una persona dotata di un’enorme sensibilità. Ennio Morricone ha dedicato la sua vita alla sua più grande passione: la musica, a volte declinandola per farla incontrare con un altro suo grande interesse, il cinema. Morricone ha, infatti, scritto le musiche per più di 500 film e serie TV, oltre che opere di musica contemporanea. Le musiche ideate da Morricone sono state usate in più di 60 film vincitori di premi, rendendolo un compositore da Oscar.

Ennio Morricone e il cinema

La fama mondiale per Ennio Morricone è arrivata grazie al suo impegno nella scrittura di colonne sonore per i film. Il suo talento era quello di ideare un accompagnamento perfetto alle immagini proiettate sullo schermo, in modo da creare un’emozione unica. Le immagini senza musica non hanno lo stesso pathos, così come la musica è, in fondo, visiva: vive dentro di sè di immagini e ricordi che conserviamo nella nostra mente.

Con Sergio Leone, con il quale condivisero i banchi di scuola, aveva un’intesa incredibile e, dalla prima musica di Per un pugno di dollari, nel 1964, sono rimasti insieme per tutta l’avventura western. Spaghetti sì, ma western! Per qualche dollaro in più, Il buono, il brutto e il cattivo, C’era una volta il West… tutti capolavori che ricordiamo ancora oggi, resi straordinari dal tocco del maestro.

Ennio Morricone tanti generi e riconoscimenti

Morricone si è cimentato in tutti i generi cinematografici: dalla fantascienza al thriller, dal film erotico alla commedia di costume, per finire con il melodramma e i film storici. Questo lo ha portato sicuramente a imparare moltissimo sia sulla musica che sul cinema.

 “Io penso che, quando fra cento, duecento anni, vorranno capire com’eravamo, è proprio grazie alla musica da film, che lo scopriranno.” 

Ennio Morricone

Nel 1965 vinse il suo primo Nastro d’argento per la colonna sonora del film Per un pugno di dollari. Nel 1970 lo vinse per Metti, una sera a cena e il terzo, nel 1971 per il lavoro fatto con Sacco e Vanzetti, film diretto da Giuliano Montaldo.

Poi abbiamo i BAFTA, vinti per le musiche di Mission (1986) che si portò a casa anche un Golden Globe, Gli intoccabili (1987) che gli valse anche un altro Nastro d’argento, un Golden Globe, e un Grammy Award e, in fine, per C’era una volta in America.

Un compositore da Oscar

La prima nomination risale al 1979, per la colonna sonora di I giorni del cielo, tuttavia il maestro dovrà attendere fino al 2007 prima di ottenere la statuetta. Dopo cinque candidature non premiate, il 25 febbraio del 2007 Morricone vince l’Oscar alla carriera “per i suoi magnifici e multiformi contributi nell’arte della musica per film”. Emozionante la consegna del premio, per mano di Clint Eastwood, icona degli Spaghetti Western di Leone.

Ennio Morricone

Credo che questo premio sia per me, non un punto di arrivo ma un punto di partenza per migliorarmi al servizio del cinema e al servizio anche della mia personale estetica sulla musica applicata.”

Ennio Morricone

Ed effettivamente fu così, quasi 10 anni più tardi, nel 2016 ottenne l’Oscar per la composizione della colonna sonora del film di Quentin Tarantino, The Hateful Eight.

Dagli Spaghetti Western ai Western al sugo

Quentin Tarantino, si sà, è probabilmente il padre di tutti i cinefili. Nella sua mente un sogno western, quello di girare dei film che riprendessero i mitici di Leone. E qual è la prima cosa che gli venne in mente? Ingaggiare colui che diede un sottofondo ai suoi spaghetti western preferiti: Ennio Morricone. Quentin aveva già impiegato delle sue musiche in altri film, come Kill Bill e Pulp Fiction, però erano tutte tratte da altri film, delle citazioni, ora ne voleva una tutta per sè.

Ennio Morricone

A dirla tutta Tarantino ci provò con Morricone anche nel 2009, per Bastardi senza Gloria, però il maestro rifiutò in quanto impegnato con un altro film; Baaria. Il secondo tentativo colpì nel segno: The Hateful Eight, il secondo western di Tarantino, dopo Django Unchained. Sceneggiatura alla mano il regista andò direttamente a casa di Morricone per convincerlo e ce la fece. La colonna sonora vinse l’Oscar e il resto è storia.

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