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Stories - Life & Work Balance - Style

FunkyMama: una vita Justin(e) time

By Sara Stefanovic
5 min read

Justine Romano è un’esplosione di creatività che nel corso degli anni non ha mai sbagliato un colpo. La mente dietro al progetto FunkyMama è sempre stata in grado di conciliare vita lavorativa e vita privata nel migliore dei modi, traendo ispirazione dalle necessità della donna contemporanea nella sua quotidianità. Il suo percorso come imprenditrice digitale nasce grazie al suo background nel mondo della moda. L’ambiente del fashion l’ha sempre fatta sentire a casa, anche se ben presto si rivelò inclemente. La velocità del settore era impossibile da conciliare con il lieto evento, l’arrivo di un figlio, che cambiò tutto quanto. Trovatasi senza occupazione, Justine decise di intraprendere una strada nuova, aprire un blog (anche se potremmo definirlo come un magazine a tutti gli effetti) per le mamme 2.0. Considerando che stiamo parlando di una decina di anni fa, l’apertura di uno spazio dedicato alle neo-mamme (con l’ausilio di un’amica), interamente online era avanguardistico, Justin(e) time oserei dire!

Qualche anno fa le cose erano leggermente diverse, Internet non era presente nella vita delle persone come lo è oggi… Come funzionava?

Il blog ha attratto molte lettrici incuriosite da questo posto dove era possibile scambiarsi idee e consigli, sentirsi capite. Diciamo che io e la mia amica ci abbiamo visto lungo e abbiamo avuto molta fortuna. I blog in quel momento non erano diffusi come lo sono oggi, al momento il mercato è saturo, siamo arrivate giusto in tempo. Nel giro di due anni quello è diventato il mio lavoro, una grandissima soddisfazione.

FunkyMama

Dopo cinque anni dall’apertura del blog ho avuto la fortuna di avere un secondo figlio e in quel momento ho vissuto anche io una sorta di rinascita. La mia amica decise di seguire un’altra strada all’estero, perciò io decisi di aprire uno store online. Sentivo la mancanza del mondo del commercio, ma decisi di adottare un approccio diverso, affidandomi a degli artigiani per la creazione dei prodotti. Ho cominciato con una piccola collezione di borse per le neo-mamme spaziose, confortevoli ma soprattutto caratterizzate da un design semplice, che non passa mai di moda. Il prodotto aveva un valore proprio in termini di qualità, sono borse che durano una vita.

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In seguito hai deciso di abbandonare la linea di FunkyMama per le neo-mamme abbracciando la quotidianità di tutti quanti, come mai?

In Italia è facile essere vittima delle etichette e si rischia di non riuscire più ad uscire da una determinata etichetta. All’inizio avevo addirittura pensato di cambiare nome, poi mi sono ricreduta, perchè FunkyMama è un progetto in continua evoluzione. Si tratta di un brand per tutti, che vuole andare in contro alle esigenze quotidiane di tutte le persone. Sono borse da vivere, sia per quanto riguarda l’estetica (che non segue il fast-fashion), sia per quanto riguarda la fodera, che mi sento di definire quasi indistruttibile. La pelle che abbiamo scelto, inoltre, è facile da pulire e si adatta perfettamente allo stile di vita urbano.

FunkyMama

All’inizio ero da sola, ora il progetto si è popolato di persone, ho creato un team in cui la parola d’ordine è serenità. Per lavorare bene c’è bisogno di armonia, un ambiente tranquillo, una filiera corta con materiali che si evolvono e diventano sempre più innovativi.

Come hai vissuto i grandi cambiamenti apportati dal 2020?

Il 2020 è stato un anno interessante per le imprese online. Nel mio caso mi sono trovata sommersa da messaggi bellissimi in accompagnamento all’acquisto dei prodotti. Le persone si sono sentite in dovere di supportare il Made in Italy, è stato commovente. Invece, per quanto riguarda la mia vita di tutti i giorni, devo ammettere che non è cambiato moltissimo. Il mio compagno lavora come freelance, quindi abbiamo la possibilità di fare a turni con i bambini e portare avanti un rapporto genitoriale paritario. Ci siamo sempre organizzati bene avendo la fortuna di non dover rispettare orari d’ufficio… Comunque, prima della pandemia alternavo tre giorni di lavoro fuori casa a tre giorni in casa, ora non ho la possibilità di scegliere.

FunkyMama

Il 2021 sarà sicuramente un altro anno molto interessante. Prevedo che moltissime imprese si digitalizzeranno… Tuttavia, sento che per quanto riguarda la mia attività sia giunta l’ora di mettere il naso nel mondo offline. Il futuro per me sarà una via di mezzo tra online e offline, con pop-up store che mi permetteranno di uscire da Internet e offrire un’esperienza d’acquisto reale alle persone che mi seguono.

Quindi immagino ci saranno delle novità nel 2021 anche per quanto riguarda il prodotto…

Si! Il 2020 ha portato con sè anche tanta consapevolezza dal punto di vista etico e della sostenibilità. Sto pensando a un nuovo materiale, che non ho ancora rivelato, per la linea di piccola ‘pelletteria’ che ho intenzione di lanciare a febbraio. Pelletteria tra virgolette perchè non si tratterà di pelle vera e propria, bensì un materiale simile all’Apple Skin, fatto con gli scarti delle industrie che producono succhi di frutta. Un’idea tutta italiana che riflette il cambiamento storico che stiamo vivendo.

Sviluppare questa nuova linea di FunkyMama a 360° è il mio goal per il 2021. Non ci sarà solamente un nuovo materiale, bensì anche cerniere in poliestere riciclato, voglio aprirmi e lasciarmi ispirare da ciò che mi circonda. Dopo la collezione di portafogli mi auguro di riuscire a creare anche una linea di borse per tutti, genderless, senza età e per tutti i giorni.

A proposito di borse… Cosa non può mancare nella borsa della FunkyMama per eccellenza?

FunkyMama

In realtà io ho sempre le tasche piene e le borse vuote, però diciamo che oltre al portafogli, al telefono e al burro cacao, mi porto sempre dietro le cuffiette. Mi sposto quasi sempre con i mezzi e, tempo permettendo, mi piace anche camminare da un posto all’altro. Mentre cammino vedo le persone e studio le loro necessità, il tutto però deve essere condito da dell’ottima musica. La borsa perfetta per me è una delle ultime uscite della mia collezione, Janis.

Janis

Si tratta di un accessorio a doppio-fondo che guarda al passato: nella parte inferiore si mettono gli essentials, mentre la parte superiore è lasciata libera, pronta per essere riempita delle avventure che si incontrano nell’arco della giornata. Mi capita spesso di tornare a casa con una piantina o un libro in più!

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