SHARE
Stories - Entertainment

Genesi dei Meme: sapevi che tutto nasce nel 79?

By Monica Camozzi
3.5K views
18 shares
7 min read
Meme ia tempi del Covid

I segreti del linguaggio meme hanno la propria genesi…. 

…in una piattaforma che si chiamava 4 chan, ormai considerata il posto più pericoloso del web. Ma a voler ben vedere, il primo a usare questa parola fu il  biologo Richard Dawkins nel 1976, in tempi non sospetti. Ora i meme sono il linguaggio dominante, perché ironia e gioco portano la verità con molta più immediatezza. E ci sono meravigliose app per farli a proprio piacimento. La genesi dei meme parte dalla psicologia e arriva al marketing!  

Ma chi è stato il primo a parlare di meme? 

Nel suo libro  Il gene egoista, il biologo Ricahrd Dawkins descrive il meme come un’unità informativa e comportamentale che, proprio come un gene, può essere trasmessa da un individuo a un altro. Quindi, ereditiamo dei “meme” dai nostri genitori e si mescolano con le informazioni che riceviamo dal mondo, mutando, adattandosi a un nuovo contesto. 

La parola meme non potrebbe essere più appropriata per il nuovo lessico visivo barzelletta style: si tratta di qualcosa che passa da persona a persona interagendo con il mondo e la sua evoluzione.  

La genesi dei meme e 4 chan 

Nel 2003 uno studente di 15 anni, Christopher Poole, creava 4 chan, dove chan sta per “channel”, ovvero “canale”. L’obiettivo era creare una piattaforma su cui parlare di cartoni animati giapponesi ma in totale anonimato. Gli utenti si registravano come “anonymous”, avevano un numero identificativo per differenziarsi e non lasciavano trapelare nulla della propria identità.

Tra l’altro al momento dell’iscrizione nessuno era tenuto a lasciare dati personali, informazioni e…le conversazioni sparivano dopo qualche giorno. Per questo, 4 chan si è trasformato in un doppio fondo di razzismo, violenza, bassezza, venendo utilizzato da potenziali killer per suggerire i luoghi di probabili omicidi, per parlare di piani criminali, per istigare all’odio. Ma è su 4 chan che sono nati i meme, insieme a Reddit. Ad esempio, qui sono sbocciate le prime immagini dei Lolcats, i gatti sottotitolati da frasi divertenti o paradossali.  

meme diventano lessico sociale e di marketing nel 2014!  

Verso il 2014 i meme cominciano a diventare linguaggio di massa autonomo, smettendo di essere semplici repost di 4chan. Diventano modelli di comunicazione diversi per stili, per settori, per periodi storici. Esiste sempre una base culturale di partenza, su cui si innesta la variabile del paradosso che muta di volta in volta. Ceres è stata una delle aziende più inclini a usare i meme per amplificare campagne di marketing, inserendoli nei post della propria pagina Facebook, personalizzandoli e adattandoli alle campagne in corso.

Ceres nel 2016 organizza addirittura un memevaleuna serie di eventi in cui gli ospiti venivano truccati da meme e postati sulla pagina con tanto di frase abbinata. Stupendo, il meme di General Electric con Thomas Edison seduto davanti a un trasmettitore che prende il posto di Ryan Gosling. Con la frase Hey girl, riadattata ai tempi moderni. “ehi, per caso condividiamo elettroni? Perché sento un legame covalente fra noi”. Anche Intel ha preso ad esempio il famoso Gangnam Style, vero tormentone rap coreano, per riadattarlo alla propria strategia di comunicazione.  

Dopo la genesi, la consacrazione: da Netflix a Gucci!  

L’anno scorso Netflix aveva bisogno di dare impulso al film Bird Box, con Sandra Bullock. Un horror, con una scena famosa in cui la Bullock appariva bendata da un occhio. Ebbene, la valanga di meme prodotti sulla faccia bendata della Bullock ha creato una le onda di risonanza sui social da produrre 45 milioni di visualizzazioni per un solo meme!! E la popolarità della scena diede vita alla Bird Box Challenge. Quel fenomeno virale per cui tutti creavano meme di se stessi o di situazioni personali con l’occhio bendato.

La genesi dei meme come fenomeni di comunicazione di massa non può prescindere da marchi di caratura mondiale. Anche Gucci, lungimirante sulla comunicazione, è stata una delle prime griffe a scalfire il lusso con la potenza esorcizzante dei meme. Fa sorridere, la giacca squarciata per lasciar affiorare l’orologio da far vedere a tutti i costi, che sbeffeggia lo “show off”. O la pano che accarezza la statua “quando ti sveglia tardi per andare a lavorare e realizzi che sei una testa di creta”.  

Anche gli archetipi rientrano nella genesi dei meme 

Avete presente Baby George ti disprezza? Archetipo ironico sulla contrapposizione fra ricchezza e povertà che gioca con il pargolo di una dinastia regnante e il populismo. Ebbene, è diventato fenomeno mondiale. Al pari di storie concepite con il mezzo espressivo dei meme al pari  dei vecchi fotoromanzi. Ad esempio, per il cipiglio c’era Grumpy Cat, al secolo la gatta Teodor Sauce, affetta da una malformazione per cui il suo muso appariva sempre parecchio incavolato. Il dinosauro verde un po’ depresso rappresentava la perplessità, Kermint la rana l’indifferenza; Gene Wilder l’espressione folle e lievemente paranoica destinata a chi fa domande imbarazzanti. 

Per l’incredulità il soggetto più espressivo è stato senza dubblo Lionel Messi, calciatore colto spesso con espressioni interrogative. Insomma, diventare oggetto di meme scatenando l’ilarità del pianeta oggi è un rischio che le celebrities si devono prendere! Ultimamente i meme si sono concretizzati attraverso video per dare messaggi anche scomodi e pesanti: la polizia colombiana ha sensibilizzato la popolazione a rimanere a casa per il coronavirus utilizzando un famoso video meme che circolava tempo fa. Riprendeva dei portatori di bare del Ghana che organizzavano funerali danzanti ed era diventato virale sul web. I becchini ghanesi “danzanti” erano infatti diventati oggetto di meme a sfondo macabro su tutto il web. 

La potenza dei meme generator  

Ognuno di noi può divertirsi con i meme. Come? Scaricando un meme generator su pc oppure una app free da Google meme generator. Si possono addirittura sviluppare autonomamente software. Per Android una delle app più facili è meme creator, che mette a disposizione 600 immagini, 20 font diversi e la possibilità di importare foto dalla propria gallery. La più semplice invece è Mematic, app gratuita disponibile sia per dispositivi  Android  e Ios che permette di creare meme utilizzando foto provenienti da Internet o dalla propria galleria. Bastano soltanto quattro passaggi: scegliere l’immagine da usare come base del meme, scegliere lo stile da utilizzare, aggiungere il testo desiderato al proprio meme e salvare o condividere l’immagine finale. Per chi ha IPhone o IPad è fantastica Meme Generator by Meme Crunch.  Altre app sono Meme Droid Pro, Simple Meme Creator, Meme Producer.

 Ecco qui diverse soluzioni per  creare  Meme:
– imgflip.com/memegenerator 
– memegenerator.net 
– makeameme.org/memegenerator 
– www.quickmeme.com 
– memecreator.org 
– www.memecenter.com 

Sui nomadi digitali nessun meme: e se la genesi partisse da qui? 

Su ogni argomento, tormentone, elemento popolare, esiste un meme. Anche sui viaggiatori. Vi lanciamo una sfida: meme sui nomadi digitali! E aspettiamo le vostre vignette qui!  

Written by
Monica Camozzi
Giornalista da 25 anni, copywriter, storyteller, appassionata di avventure imprenditoriali e di nuove sfide.
SHARE
3.5K views 18 shares 7 min read

Posts correlati dnl

Questo sito utilizza cookies al fine di personalizzare la tua navigazione, raccogliere le tue preferenze e mostrare annunci personalizzati. Cliccando sul tasto “Ok” e proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookies come specificato nell’ informativa privacy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi