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La caramella porta sogni

By Monica Camozzi
2 min read
orecchini onirici

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Una caramella che non devi mangiare. Perché porta sogni

Vuoi una caramella? Si grazie! Perché questa porta sogni. E a offrircela è niente meno che Nendo, il geniale studio di architettura e progettazione fondato da Oki Sato. La sua “caramella” fa sognare perché come tutti i prodotti Nendo è un “momento ha ha”! Qualcosa che ti scuote i riferimenti consueti. La caramella di Nendo è una pietra pastello che fluttua nella filigrana e ha un che di fiabesco. 

la caramella porta sogni

Sogni imprigionati nella filigrana

La tecnica cinese della filigrana si dice esista da millenni. Si tratta di un’arte capace di trarre dall’oro e dall’argento filamento di uno spessore irrisorio, circa 0,2-0,6 mm. Poi, questi filati vengono meticolosamente tricottati e si trasformano in una specie di pizzo volatile. 

la caramella porta sogni

Nendo ha preso questa arte antica e un simbolo di spensieratezza, la caramella. E ne ha fatto un gioiello assolutamente nuovo, che porta sogni. Una caramellina eterea, sospesa, che sboccia come un fiore, con una leggerezza che la rende quasi onirica. 

la caramella porta sogni

Come nasce la caramella porta sogni?

Il primo passo è stato decostruire e ricostruire. Con una pietra all’interno che restasse capace di muoversi. Ingabbiata dal metallo ma libera! Come una caramella avvolta dalla carta. Che porta sogni! Dal punto di vista del design l’oggetto rappresenta il rapporto fra artigianato e beni di massa, fra lusso e casualwear. 

la caramella porta sogni

Le caramelle avvolte dalla filigrana di Nendo fluttuano su orecchini, girocolli sottili e braccialetti fiabeschi. Il legame con le caramelle “normali” viene ripreso dal packaging, dove i motivi grafici si ispirano alle reali carte di caramella. La meravigliosa capacità dello studio Nendo di creare un mondo parallelo, pragmatico e felice come quello di un bambino.

la caramella porta sogni

Ma i simboli dorati ci ricordano sempre la sottile linea che corre fra l’unicum e il massificato. Senza che nulla sia supremo e nulla sia deteriore, anzi! Un meraviglioso punto d’incontro. 

Written by
Monica Camozzi
Giornalista da 25 anni, copywriter, storyteller, appassionata di avventure imprenditoriali e di nuove sfide.
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