Music

L’art-rock dei SUUNS in Monday Song

By Stefano Nappa
2 min read

I Suuns sono un gruppo rock di Montreal molto all’avanguardia che tutti dovrebbero conoscere. Non è il primo gruppo canadese che ospitiamo nella nostra Monday Song, abbiamo già dato un spazio ai BADBADNOTGOOD, meglio non dormire sulla loro musica.

Questi quattro ragazzi si sono messi insieme durante l’estate del 2007 quando il cantante/chitarrista Ben Shemie e il chitarrista/bassista Joe Yarmush si sono riuniti per creare dei ritmi che si sono rapidamente evoluti in alcune canzoni. Il duo è stato raggiunto dal batterista Liam O’Neill e dal bassista/tastierista Max Henry per completare la formazione. La band firmò un contratto per l’etichetta Secretly Canadian nel 2010.

suuns

Da quando si sono formati, i Suuns, hanno dimostrato di essere una band innovativa. Di disco in disco, il gruppo art-rock ha sempre trovato il modo di rimanere fresch e mantenere il proprio sound in continua evoluzione. La loro musica è istinto puro. La musica dei Suuns suona contorta e schiacciata perché il prodotto raccoglie diverse influenze.

Le chitarre si ripetono come tastiere arpeggiate, le percussioni nitide si spingono per lo spazio con le drum machine e le voci ringhiano e tremano come sintetizzatori. Il frontman del quartetto canadese, Ben Shemie, una volta disse: «Mi piace questa idea di pressione», la loro musica è una pressione costante sulle note che si uniscono alle sensazioni.
La voce solista e la strumentazione ipercompressa si respingono a vicenda, con ogni elemento che sboccia e si riduce come macchie di olio nell’acqua.

Tutti i dischi prodotti sono l’uno un discendente dell’altro con intermezzi fatti di EP molto significati nell’evoluzione del sound unico della band.

Per esempio Fiction è chiaramente un discendente diretto di Felt, pubblicato nel 2018; Death riutilizza anche parte di Moonbeams, la penultima canzone di Felt. Le canzoni sono sottoposte a note nervose e turbolente chiuse da feedback balbettanti. La musica riecheggia immagini geometriche chiaramente definite in primo piano su fondali tenui in un modo che dà uno strano senso di prospettiva. I Suuns attingono a uno stato d’animo specifico non è confusine, ma sbiadimento.

Le melodie di Shemie sempre in Felt possono sembrare improvvisate al punto da essere atonali, ma a volte si sente una splendida cadenza pop. C’è una tale attenzione nel distorcere la voce che gli effetti sembrano dirigere la voce di Shemie un punti precisi. Spesso si ha la sensazione come se avesse una vita propria.

Sebbene la loro musica sembri dislocata dalla realtà, i Suuns finiscono sempre con un attitudine reale. Per esempio Trouble Every Day è un brano parlato tratto da un testo di Frank Zappa, sostenuto da una batteria jazz che si schianta sopra una linea di chitarra stridula.

I Suuns sono visionari come pochi e sono il gruppo che può cambiare il tuo lunedì.

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