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Oscar de la Renta, la leggenda

By Giuseppe Di Rosalia
5 min read

Capita spesso che quando una persona, specie se famosa, muore diventa leggenda, mito, eroe… nel caso di Oscar de la Renta tutto questo è accaduto mentre lo stilista delle first lady era ancora in vita. Scomparso nel 2014, Oscar de la Renta è entrato nella storia della moda come lo stilista delle First lady americane. 

Originario della Repubblica Dominicana, de la Renta ha vestito le donne dell’alta società di tutto il mondo, conquistando senza difficoltà i red carpet di Hollywood con i suoi vestiti dalle strutture inusuali. 

A lanciarne la carriera fu Jackie Kennedy, che lo elesse suo stilista preferito.

Ma a scegliere le creazioni di Oscar de la Renta sono state, in anni più recenti, anche Nancy Reagan, Laura Bush, Hillary Clinton e Michelle Obama. Dalla realtà alla fiction il passo è poi stato breve: nella serie Sex and the City de la Renta è lodato da Carrie e dalle altre protagoniste come icona di stile. 

Allievo di Balenciaga, lo stilista è stato il primo creativo non europeo a guidare una casa di moda francese, ovvero Balmain. La sua eredità è oggi affidata alla creatività di Laura Kim e Fernando Garcia, ma per comprenderne meglio lo stile bisogna immergersi nella vita di Oscar.

Oscar de la Renta, piccola bio di uno stilista perfetto per la Casa Bianca

Oscar de la Renta nasce nel 1932 nella Repubblica Dominicana da madre dominicana e padre portoricano. A 18 anni lascia la nazione caraibica per studiare pittura all’Accademia di San Fernando a Madrid. 

Durante il soggiorno in Spagna scopre la passione per la moda e inizia a produrre bozzetti. Si fa notare grazie all’abito disegnato per il debutto in società della figlia dell’ambasciatore americano, che conquista la copertina di Life

Lo stile degli esordi di Oscar de la Renta riflette il suo amore per la Spagna, dall’arte ai vestiti tradizionali femminili, dal flamenco alla corrida.

La gavetta da Balenciaga e Lanvin

L’ingresso nella casa di moda madrilena Balenciaga permette a Oscar de la Renta di apprendere le tecniche più raffinate di taglio e confezione, oltre alla storia dei tessuti. 

Nel 1961 Oscar lascia la Spagna e si trasferisce a Parigi, dove lavora come assistente di Antonio Castillo da Lanvin.

L’avventura americana inizia nel 1963 quando, dietro consiglio di Diana Vreeland, storica direttrice di Vogue US, si trasferisce a New York. 

Qui inizia a disegnare la collezione couture di Elizabeth Arden. Nel 1965 lascia Arden per lavorare come head designer da Jane Derby. Alla morte di quest’ultima, nello stesso anno, ne rileva la maison, dandole il proprio nome.

Nasce la maison Oscar de la Renta

Oscar de la Renta diviene presto sinonimo di uno stile classico, intramontabile, sensuale senza mai cadere nella volgarità. Il suo stile mixa i colori vivaci, tipici della tradizione latinoamericana, e l’heritage tessile europeo. La gavetta nella couture gli permette di trasferire il suo mood iperfemminile e glam anche nel ready-to-wear, e negli outfit pensati per la vita di tutti i giorni.

I suoi abiti da sera vanno oltre le tendenze e si adattano perfettamente alle donne che li indossano. 

Per diverse collezioni, tra gli anni 60 e gli ani 70, si rifà alla Belle Époque e all’astrattismo. Tra le ispirazioni frequenti anche il mondo orientale. In quegli anni il brand produce abbigliamento donna, bambina, accessori, occhiali e lingerie. Dopo aver presentato una collezione di abiti sportivi da uomo, nel 2002 il marchio debutta nei profumi.

Oscar de la Renta da Balmain

Dal 1992 al 2002 Oscar de la Renta è anche direttore artistico di Balmain, incarico che però abbandona, in anticipo rispetto alla naturale scadenza del contratto, per motivi di salute. Nell’ottobre del 2002 è uno degli 11 stilisti invitati allo Shangri-La Hotel di Pechino per la manifestazione The Fur Show Beijing 2002 (dall’Italia approdano Roberto Cavalli, Max Mara e Gianfranco Ferré), kermesse in cui ogni griffe presenta da otto a dieci capi esclusivi.

La morte di Oscar de la Renta nel 2014

Oscar de la Renta muore nel 2014, a 82 anni, in Connecticut, dopo una lunga malattia. Il mondo della moda si stringe attorno alla famiglia dello stilista, ricordando una carriera ricca di riconoscimenti professionali e istituzionali (i due Coty American Fashion Critics Award vinti nel 1967 e 1968, e la carica di Presidente del Council of Fashion Designers of America).

A questi si affiancano le iniziative benefiche, come i finanziamenti per la costruzione, a Punta Águila, nel suo paese d’origine, della Casa del Niño, un orfanotrofio e una scuola che si prendono cura di quasi duemila bambini.

Il timone creativo della maison Oscar de la Renta passa a Peter Copping, che riconosce allo stilista fondatore il merito della ridefinizione dei canoni dell’eleganza americana per generazioni di donne. Copping lascerà il suo ruolo nel 2016, sostituito dagli attuali direttori creativi del brand, Fernando Garcia e Laura Kim.

Le frasi dello stilista più amato da dive e First lady

Cammina come se avessi tre uomini che camminano dietro di te

diceva Oscar de la Renta alle sue clienti. 

Negli anni ’60 la sua maison si afferma come griffe preferita della First lady Jacqueline Kennedy. In seguito nell’atelier gravitano altre mogli dei presidenti degli Stati Uniti, da Nancy Reagan a Laura Bush, fino a Hillary Clinton, alla quale pare che lo stilista abbia consigliato, come look d’ordinanza, il tailleur pantalone. 

Durante il Fashion Education Workshop, anche Michelle Obama, la first lady più amata degli ultimi anni, ha indossato per la prima volta una sua creazione.

Inventore, tra le altre cose, del termine fashion victim, per de la Renta la moda era un insieme di trend, mentre lo stile era qualcosa di innato nell’animo delle persone. 

L’eleganza, a sua volta, era una sorta di disciplina.

Il lusso non è comprare oggetti costosi, il lusso è apprezzare le cose e le persone di cui ci si circonda. 

Le qualità che amo nelle donne sono la gentilezza e la sicurezza in sé stesse.

Cameron Diaz, Nicole Kidman, Oprah Winfrey e Jessica Chastain sono state alcune delle clienti più affezionate sui red carpet degli Oscar, mentre Barbie, la bambola, esiste in un modello da collezione firmato de la Renta.

Non ultima, nel 2014, Amal Clooney ha chiesto alla maison de la Renta di disegnarle non solo l’abito da sposa, ma un intero guardaroba, utilizzato nei tre giorni di festa per il matrimonio con George Clooney a Venezia.

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