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Pokè Bowl: il marketing che conquista il mercato

By Editorial Team
4 min read
pokè bowl

Il pokè è una specialità hawaiana adatta a un pranzo veloce, sana e colorata. Si pronuncia Poh-Kei o Poh-Key É un cibo, che dal 2016, è anche una tendenza gastronomica internazionale; da Londra a New York fino all’Australia. Dagli inizi del 2018 anche in Italia, soprattutto a Milano e a Roma. Il pokè, però, esiste da quando i polinesiani hanno navigato per la prima volta attraverso il Pacifico, fino alle Hawaii, già nel 400 d.C.; secondo Ulukau, A Dictionary of the Hawaiian Language, la parola significa: «Affettare o tagliare trasversalmente in pezzi pesce o legno»

Pokè bowl: quando il marketing sfrutta la tradizione

Il pokè è diventato un punto fermo dei piatti preparati in famiglia; promosso poi da chef di cucina regionale hawaiana come Alan Wong e Sam Choy. Diventa, infine, famoso sulla terraferma nel 2012, quando viene adottato come soluzione pratica e sana dal settore dell’healthy food. Da allora i franchising hanno cominciato a spuntare come funghi. L’intersezione della cultura surf con le abitudini alimentari casual-hipster ha fatto adagiare il pokè su una ciotola di riso accanto ad avocado o edamame, capitalizzando sui benefici derivanti dal basso apporto calorico e dell’ampia quantità di acidi grassi omega-3.

pokè bowl

Tutto il mondo, infatti, ha abbracciato il trend dell’healthy bowl senza mai visitare il suo luogo di nascita o assaggiare la versione originale: pesce crudo tagliato a tocchetti (il tradizionale pesce di barriera, il moi, l’oio o l’ahi, il tonno fresco pinna gialla), strofinato con altri tre ingredienti. Solo tre. Alghe fresche, sale marino e noci kukui tritate e arrostite. Niente ananas, tofu, jalapeños, pomodorini, pollo teriyaki o maionese. Nessuna salsa speciale, zenzero, riso venere o cavolo nero tritato.

Pokè: dalla realtà alla moda

Il vero pokè hawaiano, in realtà, è semplice e non molto instagrammabile. Nelle isole del Pacifico è presente in ogni supermercato, dove interi banconi vengono allestiti con vassoi di pesce crudo già marinato con noci kukui tritate o alghe piccanti. L’aspetto è scuro per via della marinatura, ciascuna tipologia viene venduta a peso e raccolta senza troppe cerimonie in contenitori per gastronomia. Non è esteticamente carino, insomma, ma rappresenta una delizia per il palato.

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La tendenza del pokè ha creato un giro giro d’affari mondiale che arriverà a 1,94 miliardi di dollari entro il 2023.

Un business che si basa su locali fisici spesso piccoli, che ruotano più attorno al pranzo che alla cena e che basano la loro ragion d’essere sulla velocità e sul rapido ricambio di clienti.

pokè bowl

Le pokè bowl più vendute online e offline sono al salmone e al tonno; mentre in terza posizione si piazzano quelle personalizzate. Tra gli ingredienti che si stanno consolidando nella scelta degli utenti ci sono il mango, l’alga wakame, l’avocado e il melograno.

Una semplice variante casalinga

Ingredienti:

  • 360 g di riso per sushi
  • 1 cucchiaio e mezzo di aceto di riso
  • 200 g di filetto di tonno (già abbattuto)
  • sesamo bianco e nero
  • 3 cucchiai di salsa di soia
  • 1 peperoncino rosso fresco
  • la parte verde di 1 cipollotto
  • 250 g di edamame
  • 4 ravanelli
  • 1 avocado maturo
  • 1 mango
  • 50 g di spinacini
  • sale delle Hawaii
pokè bowl

Preparazione:

  1. La prima operazione da compiere per preparare la pokè bowl è quella di cuocere il riso. Mettere il riso in un grande colino a maglie fini e sciacquarlo sotto l’acqua corrente; muovendolo con le mani, fino a quando l’acqua che ne esce non sarà limpida. Raccogliere il riso in una casseruola capiente e coprirlo con pari peso di acqua fredda. Mettere sul fuoco e portate a bollore. Coprire, portate il fuoco a minimo, e far cuocere per circa 12 minuti senza mai aprire il coperchio. Spegnere e fare riposare cinque minuti. Nel frattempo scaldare leggermente l’aceto di riso e sciogliervi una presa di sale. Mescolare e aggiungete il liquido al riso sgranandolo con un cucchiaio di legno.
  2. Tagliare il tonno a cubetti e disporlo in una ciotola, dove marinarlo, per un’ora, con salsa di soia, peperoncino e cipollotto tritati, i semi di sesamo e una presa di sale, possibilmente delle Hawaii.
  3. Sbollentare i baccelli di edamame per 5 minuti. Lasciarli raffreddare e sgranarli. Tagliare mango e avocado a cubetti e i ravanelli a fettine sottili, disporre tutti gli ingredienti in ciotoline separate.
  4. Suddividere il riso in 4 ciotole e appiattirlo leggermente. Disporvi sopra i condimenti mantenendoli separati, a spicchi. Condire la pokè bowl con salsa di soia e olio a piacere.
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