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Seabin, il cestino che pulisce il mare

By Sara Stefanovic
2 min read

Nel Mar Mediterraneo sono 570.000 le tonnellate di plastica che finiscono ogni anno in acqua, l’equivalente di 33.000 bottigliette al minuto“. Questo è quanto affermato dal WWF nel report del 2019 che ha sottolineato come gli oltre 200 milioni turisti nel Mediterraneo producano un aumento del 40% dell’inquinamento estivo da plastica. Per ovviare a questo problema sono state intraprese varie iniziative, la più innovativa è sicuramente Seabin, il cestino che pulisce il mare.

La genesi di Seabin, il cestino che pulisce il mare

Seabin è un cestino che è volto alla rimozione dei rifiuti galleggianti (plastiche, microplastiche, mozziconi e quanto altro). L’intuizione è arrivata a due surfisti australiani, Pete Ceglinski e Andrew Turton, che hanno deciso di lanciarsi nel mondo della lotta alla plastica nel mare.

L’inquinamento dovuto alle plastiche e microplastiche nei mari è di tale portata che il suo peso complessivo supererà quello dei pesci entro il 2050.

Tutti questi sono dati spaventosi e ancor più spaventoso vedere coi propri occhi quello che l’inquinamento marino sta causando ai suoi abitanti. Più di un fotografo si è espresso mostrando al mondo come i rifiuti plastici stanno cambiando l’ecosistema marino.

Seabin, come si può facilmente dedurre dal nome è proprio un cestino galleggiante pensato per il mare. Il suo obiettivo è quello di risucchiare e raccogliere rifiuti, in particolar modo nelle aree portuali. Questo piccolo oggetto è in grado di catturare più di 500 kg di rifiuti in un anno.

It's a floating trash bin

These water trash cans are a genius idea!Credit: The Seabin Project

Pubblicato da Diply Facts su Giovedì 2 aprile 2020

LifeGate PlasticLess

L’iniziativa ha raggiunto anche l’Italia grazie al progetto LifeGate PlasticLess, volto a posizionare il maggior numero possibile di cestini nel Mediterraneo. L’iniziativa mira anche a cambiare la mentalità delle persone, in modo da cercare di renderle più consapevoli.

Il vantaggio di Seabin è, banalmente, la sua indipendenza dall’uomo. Esso sostituisce la raccolta della plastica che prima avveniva manualmente o con il retino. Attivo 7 giorni su 7 e pompando e filtrando 25 mila litri d’acqua ogni ora, Seabin è in grado di catturare 1,5 kg di detriti al giorno.

Ogni Seabin è in grado di catturare, all’anno, 90.000 buste di plastica, 35.700 tazze usa e getta, 15.500 bottigliette di plastica e 166.500 utensili di plastica. Non fosse sufficiente il progetto ha vinto nel 2018 ben quattro premi: il Sustainability Award, l’Innovation Award, il Social Impact Award e il Design For Society/Environment Award. Il cestino è fatto di materiale riciclato e ha un costo di mantenimento di circa 3$ al giorno.

In Italia il progetto è attivo in 14 porti: Venezia Certosa Marina, Genova, Santa Margherita Ligure, Area Marina Protetta di Portofino, Porto di Marina di Varazze (Savona), Villasimius, Napoli, Rosigliano Marittimo, Fano, San Benedetto del Tronto, Roccella Ionica (Reggio Calabria) e Cattolica.

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