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Sfida concentrazione: superare gli 8 secondi

By Monica Camozzi
5 min read

Come  un pesce rosso? No! Vincete la sfida concentrazione!

Stay focused, come si dice. Per arrivare a un obiettivo, bisogna focalizzarsi. Cosa difficilissima perché ormai il nostro cervello resta focalizzato per 9 secondi massimo prima di essere distratto da mail, notifiche, social. Lo studio arriva da Google che ha analizzato l’algoritmo poiché su quello monetizza! La soglia di attenzione media di un Millennial è quella. Come il pesce rosso, che resta vigile per 9 secondi. 

Ma anche per chi ha superato la Millennial age, quando lavoriamo mantenere ferma la concentrazione è un’impresa. In media dopo 12 minuti di lavoro veniamo interrotti e ci mettiamo circa 27 minuti per riprendere appieno la focalizzazione interiore! Insomma, una corsa a ostacoli. Ecco perché ci sono le app per concentrarsi, insomma. Vi mettiamo qui sotto le più interessanti. Ma non sono l’unico modo per vincere la sfida concentrazione! 

Sfida concentrazione: la tecnica del pomodoro

Ricordate la forma che  avevano i timer da cucina? Spesso, quella di un pomodoro. Il principio è molto semplice: si imposta il timer secondo il tempo in cui si desidera rimanere concentrati e ci si pone un obiettivo.  Quante volte vi siete distratti? Telefonata, notifica, attacco di fame, sigaretta, bisogno di sgranchirsi le gambe. Niente di tutto ciò! Dovrete restare lì fino alla fine. E per farvelo fare meglio, c’è una app che va ben oltre la logica del semplice timer e si chiama Forest

Ideata per vincere la sfida concentrazione e per aiutare, giusto un pizzico, anche  il pianeta. 

Forest: ti concentri e pianti alberi (anche veri)

Una app che ci piace e che vi sottoponiamo è Forest. Ogni volta che avete un obiettivo, piantate metaforicamente un albero. Più vi focalizzerete sul lavoro in questione, più crescerà. Se non lo farete, al posto dell’alberello vi ritroverete uno scheletro! La cosa stupenda è che mentre vi concentrate sui vostri obiettivi, gli alberi del pianeta crescono davvero. 

Perché Forest è partner di Trees for the future, organizzazione che pianta alberi veri! La struttura della app è tale da consentire una sponsorizzazione capace di produrre ogni giorno alberi nuovi da piantare.  Fino a oggi Forest ha piantato oltre 730 mila alberi. E ha aiutato a vincere innumerevoli volte la sfida concentrazione. 

Sfida concentrazione: la gamification

Prima di tutto, quando impostate Forest non potete più uscire dalla app: se lo fate, prima di aver completato le mansioni nel tempo impostato, perdete la sfida. Siete voi a definire il tempo di concentrazione da superare. 10 minuti di concentrazione faranno crescere un cespuglio, 120 un pino secolare! Se invece abbandonate le sfide, le piante muoiono e l’impatto non è piacevole. Sadico direte voi? No, solo una sfida con i nostri processi mentali e la nostra sempre maggiore attitudine alla distrazione. Quando completiamo le sessioni di concentrazione le piante finiscono in una foresta virtuale. Al contempo, possiamo vedere quelle degli amici e… state sereni, se ne vedrete di più grandi delle vostre l’ego comincerà a ribollire! Quindi verrete coinvolte in un processo di giocosa competizione, la gamification appunto.

Dagli alberi virtuali a quelli veri! 

Dal vostro profilo Forest potrete ottenere una valuta virtuale non solo per abbellire la vostra foresta con funghetti, casette e altre amenità, ma altresì per avere tracce audio da seguire durante le vostre sessioni di lavoro. Quando avrete acquistato grazie ai crediti acquisiti tutti i decori e le tracce audio potrete mettere a disposizione il denaro virtuale per piantare alberi veri! Con 2500 monete si “compra” una pianta. 

La tecnica degli illusionisti (David Copperfield insegna)

Mentalisti ed illusionisti di mezzo mondo hanno studiato a fondo la concentrazione e fu proprio  l’americano David Copperfield a inventare il giochino in cui ti si chiedeva di scegliere una carta, memorizzarla senza dire nulla. Dopodiché il mentalista la faceva sparire, come se ti avesse letto nel pensiero! Magia? No! In realtá nessuna delle carte apparsa nella prima schermata riappariva nella seconda! Ma le persone non se ne accorgevano… Si tratta di un gioco basato sulla conoscenza profonda della mente, che è un muscolo e come tale va allenato. Se vuoi farlo da solo, senza app, ti suggeriamo un paio di tecniche. La prima si chiama tecnica del battito cardiaco. 

Sfida concentrazione: la tecnica del battito. 

Prima di iniziare a lavorare, distenditi, rilassa i muscoli concentrati sul battito del tuo cuore. Dopodiché,  visualizza il suo pulsare ritmato e immaginalo mentre pompa sangue in tutto il corpo, arrivando fino alle dita dei piedi e delle mani. A quel punto sentirai sentirai una sensazione di calore: tieni la visualizzazione per qualche minuto  e piano piano riapri gli occhi.

Quindi, rialzati con calma e mettiti al lavoro, dandoti un tempo entro il quale non guarderai telefono, posta e notifiche. 

Altre tecniche di visualizzazione 

Vi sembrerà follia, ma provate a fare quanto stiamo per dirvi. Questo esercizio è fantastico anche per chi studia e fa parte delle tecniche di visualizzazione che vi costringono a concentrarvi. Uno dei metodi più semplici per portare l’attenzione al  concreto, da sempre, è prendere i pensieri e dirigerli verso cose tangibili: le dita dei vostri piedi, il muro che avete vicino, i colori. Ogni volta che riporterete la vostra mente al concreto riprenderete la concentrazione. Formulate circa 60.000 pensieri al giorno, ovvero uno al secondo! per concentrarvi dovete spegnere il mentale. Ma esiste una tecnica molto efficace che è quella del mandarino. Ve la descriviamo brevemente e vi mettiamo il link per farla adeguatamente. 

Sfida concentrazione: vincerla con il “mandarino”

Memoria e concentrazione: ecco a cosa è utile l’esercizio che stiamo per proporvi. Immaginate di stringere in mano un mandarino immaginario ed esplorate la sua consistenza, il suo profumo, il suo peso e la temperatura. Poi passatelo sull’altra mano. Quindi, con la vostra mano di riferimento (la sinistra per i mancini), portatelo a toccare la parte posteriore della testa. Lasciatelo in quella posizione, non cadrà perché è magico! Intanto che il mandarino fluttua sulla vostra testa, concentratevi sul vostro stato fisico e mentale ed è certo che sarete rilassati. Quindi, immaginate di estendere il vostro campo visivo a tutto ciò che vi circonda. Siete pronti per riaprire gli occhi e focalizzarvi! 

Written by
Monica Camozzi
Giornalista da 25 anni, copywriter, storyteller, appassionata di avventure imprenditoriali e di nuove sfide.
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