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Skinny Pelembe e la sua originalità in #TOTD

By Stefano Nappa
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Skinny Pelembe è nato a Johannesburg ma è cresciuto a Doncaster, dove le attrazioni principali della città sono la Cattedrale di San Giorgio e l’omonima stazione ferroviaria. L’anno solare e il clima in questa città è regolato dall’andazzo della squadra di calcio, il Doncaster Rovers Football Club che è una delle società più antiche del Regno Unito.

Skinny fin da piccolo, però, ha sempre usato il mondo dei sogni come fonte d’ispirazione. Nel suo disco d’esordio, infatti, c’è un tono disilluso e sofferto che ci induce a pensare. Ci fa riflettere sulla speranza mai fine a se stessa ma determinata a stimolare.

Il lavoro di Skinny Pelembe attira nel suo spartito influenze diverse come rock psichedelico, soul e drum & bass ed è perfetto per la nostra Monday Song.

Essere notati oggi giorno in questo panorama musicale, reso enorme dalla grandezza infinita di Internet, non è facile. A volte, però, le cose non accadono per caso ma perché devono accadere e basta.

La sua vita cambiò quando incontrò Gilles Peterson, uno dei dj più influenti di questo secolo che ha cambiato il percorso della musica grazie all’etichetta Brownswood,  passando prima per la Acid Jazz e Talkin ‘Loud.

Peterson, grazie anche al suo Worldwide sulla BBC, ha trovato e lanciato artisti fenomenale e più che semplicemente interessanti. I suoi artisti sono unici, perfetti per un pubblico esigente, con un sound ricercato e pronto a meravigliare grazie al loro talento. Basti solo pensare, tra gli altri, alla carriera e al successo di Ghostpoet. Gilles dona uno sbocco creativo per coloro che sono un po’ diversi o insoliti e che sono stati trascurati dalla maggior parte delle etichette discografiche.

Ci sono momenti nella tua vita che generano incontri chiave.

Gilles Peterson

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Il primo incontro ufficiale tra i due fu quando Skinny Pelembe arrivò come ospite sul palco del Worldwide Festival di Séte. Qui, tra pochi brani senza pause tra l’uno e l’altro fece innamorare letteralmente Peterson che si accorse del suo potenziale autentico. Infatti Should You Go su Brownswood Bubblers Twelve pt. 2 fu la sua prima creazione ufficiale al grande pubblico.

C’è una qualità subacquea nella sua musica, un suono sovrannaturale che ribolle e si dissolve. Le chitarre si riversano su melodie scintillanti mentre i testi si dissolvono su ritmi doppi di batteria.

Nel suo ultimo singolo, No Blacks, No Dogs, No Irish, questo inaspettato mix di stili viene alla luce. Nel brano fa riferimento al razzismo delle pensioni britanniche degli anni ’50, così come alle sue esperienze xenofobie.

Il singolo poi fa anche un cenno alla scena beat di Londra nelle sue melodie propulsive e incantatrici, insomma una combinazione improbabile che però stra-funziona.

Dreaming Is Dead Now ha dieci tracce di cui forse nemmeno mezza è paragonabile ad un altra esistente. Il disco è co-prodotto da un personaggio da tener sempre sott’occhio come Malcom Catto degli Heliocentrics, nonché collaboratore di Yussef Kamaal, DJ Shadow, Anthony Joseph e Vanishing Twin. Per questo lunedì vi consigliamo di ascoltare in ordine questi 5 pezzi per iniziare alla grande la vostra giornata: No Blacks, No Dogs, No Irish // Spit/Swallow // I’ll Be On Your Mind // My Love Is Burning Down // Live From The High As Kite.

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