Stories - Style - People

The Silted Company: veri e liberi come le onde

By Marco Cresci
4 min read

Fondato da due ragazzi romagnoli: Nicola Boccia e Riccardo Minoccheri, il brand di abbigliamento unisex The Silted Company trae ispirazione dalla cultura del surf e dalle forme minimal giapponesi.

L’idea di The Silted Company nasce da una grande passione, spinta dalla voglia di proporre un nuovo stile, non solo nel modo di vestire. Il brand è fortemente ispirato e allo stesso tempo influenzato dalla cultura del surf, percepito soprattutto come uno stile di vita dettato da una filosofia aperta al cambiamento e radicata su sani principi. Il brand intende celebrare l’artigianato e la cultura creativa che risiedono nel nostro paese con un collettivo creativo  composto da surfisti, designer, musicisti, fotografi e registi innovativi, che abbracciano il lato curioso del modo di pensare e i cambiamenti positivi nel mondo. Abbiamo parlato con Nicola Boccia.

Nicola Boccia e Riccardo Minoccheri – The Silted Company

Dove ti trovi in questo momento?

Nicola Boccia: «Sono a Forlì, a casa mia, mi piace troppo stare in campagna. Si sta bene!»

Quando e come nasce The Silted Company?

Nicola Boccia: «L’idea si è evoluta nel tempo, nel senso che noi siamo partiti col creare capi basic come t-shirt con applicazioni sartoriali, dunque all’inizio facevamo cose semplici anche perchè avevamo tra i 16 e i 17 anni. Non avendo studiato abbiamo imparato tutto sul campo informandoci, guardando e sperimentando. La moda è sempre stata una passione poi ci sembrava un gioco alla fine è diventato un lavoro».

Chi disegna i vostri capi?

Nicola Boccia: «Mentalmente siamo tutti collegati, ognuno di noi ha un suo modo: io ad esempio scrivo tutto sulle note del telefono e poi faccio schizzi su un taccuino. Guardo tutto e osservo in giro, sui social e poi non avendo studiato non so cosa posso e non posso fare. Dunque se una cosa mi piace faccio il possibile per averla in collezione grazie all’aiuto di un laboratorio con cui collaboriamo da anni».

Qual è la filosofia del vostro brand?

Nicola Boccia: «Noi siamo un brand di ricerca, made in Italy ma comunque accessibile. Credo che il nostro stile possa arrivare ovunque e per farlo abbiamo bisogno di qualità, attenzione e cura nei dettagli. Vogliamo fare quello che ci piace e continuare a vivere, siamo surfisti. Veniamo da lì».

Parlami della nuova collezione Spring Summer 21 “Solace”:

Nicola Boccia: «La collezione ss 21 si chiama Solace perchè volevamo proprio trasmettere l’idea di conforto e tranquillità a chi deciderà poi di indossarla. Come a voler dare una sorta di benessere grazie all’uso di colori tenui e leggeri e materiali che ti danno la sensazione di confort».

Con quale criterio scegliete i vostri capi e quanto è importante l’ecosostenibilità, un argomento a cui per altro i surfisti sono molto sensibili…

Nicola Boccia: «L’ecosostenibilità è un aspetto molto importante, facciamo il possibile per inquinare meno. Cerchiamo di utilizzare materie prime italiane e poi cerchiamo di ridurre il più possibile i trattamenti e i lavaggi dei nostri tessuti. Nel nostro piccolo ci impegniamo tanto anche con delle capsule in cotone organico». 

Dove ti piace surfare, hai girato il mondo per inseguire l’onda?

Nicola Boccia: «Sfortunatamente non ho girato il mondo come tanti altri miei “colleghi”. Io ho fatto tanta Europa e poi la California. Ho i miei due posti del cuore, uno è Malibù dove penso che prima o poi andrò a vivere e poi le Canarie, che ha delle onde pazzesche e poi si vive bene».

E in Italia?

Nicola Boccia: «In Italia il surf sta crescendo tanto, ci sono delle piccole spiagge in Romagna e nelle Marche.. anche se la Sardegna e la Liguria e la Toscana sono i posti migliori».

The Silted Company

Se dovessi associare una canzone all’ultima collezione quale sarebbe?

Nicola Boccia: «Sono un super appassionato di musica, ma questa domanda è difficilissima. Ascolto molto alternative rock e tutto quello che gli gira intorno. Ultimamente ascolto i Kooks e i The Killers che amo follemente, ma anche The Libertines e The Cure. Mi ricordo che ho fatto una playlist per la collezione e penso che se dovessi scegliere una canzone sceglierei un grande classico che è Age of Consent dei New Order».

Quanto contano i social per voi?

Nicola Boccia: «Stai parlando con uno che è veramente poco social, però grazie a Lorenzo Franchini stiamo crescendo. I social ci servono per far vedere il nostro prodotto, non ci interessa avere milioni di follower. Cerchiamo di essere il più autentici possibili».

4 min read

Next

Questo sito utilizza cookies al fine di personalizzare la tua navigazione, raccogliere le tue preferenze e mostrare annunci personalizzati. Cliccando sul tasto “Ok” e proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookies come specificato nell’ informativa privacy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi