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Jim Morrison, il poeta del rock in Monday Song

By Stefano Nappa
3 min read

Jim Morrison è uno di quei nomi che non scomparirà mai nel mondo della musica; le sue canzoni insieme alle sue liriche sono irripetibili. La voce del gruppo The Doors ha letteralmente creato il panico nell’anima di ogni ascoltatore fin dalla prima volta che è salito sul palco. In questa Monday Song vi raccontiamo un episodio che ci è rimasto nel cuore e che solo lui avrebbe potuto creare.

La bandiera degli Stati Uniti spesso viene associata alla frase: The Land Of Opportunity. Forse tutto questo è realmente vero, o meglio togliete anche il forse.

Il classico “Sogno Americano” si avvera prima o poi per tutti.
Michael Ochs è uno di quei personaggi che ha cavallo tra il 1955 ed il 1970 l’American Dream l’ha vissuto sul serio, sopratutto nel mondo musicale e dietro Jim Morrison.

Jim Morrison

Mark Cuban, ebreo cresciuto in America, ex insegnante di cha cha cha diventato poi miliardario per aver avuto l’idea geniale di fondare Broadcast.com. Esempio: qualsiasi radio che giri sul web paga i diritti a lui. Comunque lui disse tre sono le cose belle ed importanti nel Texas: i soldi, le pistole e le donne ma non precisamente in quest’ordine.

Ecco, Michael Ochs nasce in questo contesto nella città di Austin. Oggi è riconosciuta come il posto con più talento emergente a livello musicale.
Infatti lui stesso da ragazzo era un disc jockey, un giornalista, un manager artist ma sopratutto un fotografo.

Insieme a suo fratello maggiore Phil, importante cantante folk-rock dell’epoca, frequentava assiduamente tutti i posti della città dove andava in scena la musica anche perché i suoi migliori amici sono Dave Marsh e Lester Bangs. Qui inizia a collezionare foto di concerti e fonda la Michael Ochs Archives.

Attualmente questo archivio fotografico è stato acquistato da Getty Images nel 2007. Contiene più 3 milioni di stampe d’epoca, fogli di prova e negativi usati in più di 100.000 album e singoli. Ci sono anche film e documentari che hanno fatto la storia dell’arte contemporanea.

Ha guidato per anni gli uffici di pubblicità della Columbia, dello Shelter e della ABC Records. Ha insegnato alla UCLA e ha scritto per riviste storiche come Rock, Melody Maker, Cashbox e Crawdaddy.

Nel suo archivio ovviamente appare il poeta, il Dio del Rock e la stella più controversa della storia musicale: Jim Morrison.

«Se la mia poesia cerca di arrivare a qualcosa,
è liberare la gente dai modi limitati in cui vede e sente».

Il concerto dei The Doors in questione è quello di Frankfurt, Germany, nel 1968.
Durante la loro performance, Jim, ispirato come pochi dalla sua personalità si accasciò sul pavimento del palco e si finse svenuto/morto. La band per un po’ continuò a suonare. Il pubblico invece andò in preda al panico e ne nacque uno degli scatti più belli fatti per la musica dal vivo.

Jim Morrison

Continuò a cantare da terra, sdraiato sul palco quasi in posizione fetale. 
Dall’esterno guardando la foto, ancora oggi sembra che lui fosse nato su quel palco e forse è proprio così. Jim era nato per fare quello che ha fatto.
Cambiare il mondo con la sua arte.
Clicca qui per ascoltare la loro #playlist.

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