Style

La teoria dei colori nella moda

By Giuseppe Di Rosalia
2 min read

Avete mai pensato che i colori delle “cose” definiscono la loro fortuna? Ci sono dei legami fortissimi tra prodotti e colori, c’è addirittura chi è pronto a giurare che le caramelle abbiano sapori diversi in base al colore che hanno. 

Lo stesso succede con la moda

Esiste il verde Prada, che è il colore dei negozi del brand. Poi c’è l’arancione di Hermès, il Verde tiffany, il rosso Louboutin, il giallo Fendi e cosi via.

Pare che anche il mondo delle sneakers si sia accorto dell’importanza della teoria del colore. Visto che il periodo che stiamo vivendo che, stilisticamente parlando, può tranquillamente essere definito come l’epoca delle sneakers (si parla di oltre 20 miliardi di sneakers prodotte all’anno) le aziende che le producono stiano focalizzando le loro energie sullo sviluppo della teoria del colore. 

Dunque i colori che vediamo sulle scarpe non è casuale. Seppur la maggior parte dei brand leader del settore hanno dichiarato che alcuni modelli “storici” restano i più venduti, come ad esempio la Nike Air Force 1 bianca che è stata la sneaker più venduta del 2020, nuovi prodotti coloratissimi alimentano il continuo ronzio delle lim.ed costruite apposta per lavorare sul nostro subconscio.

I brand si stanno dotando di vere e proprie unità di lavoro dedicate esclusivamente alla ricerca del colore. L’obbiettivo è ovviamente quello di spingere in ogni modo i consumi al di là di qualsiasi logica funzionale. 

Tra il 70 e il 90% del giudizio inconscio su un prodotto viene espresso in pochi secondi basandosi sul suo colore. Che può eccitare o calmare, aumentando o diminuendo la nostra pressione sanguigna. (Sembra fantascienza, ma invece è tutto vero).

colori

New Balance si affida al grigio: perfetto per una scarpa da corsa urbana che si rifrange sul cemento. 

Nike è spesso identificata con il suo Volt neon lime, grazie anche a Usain Bolt, che ne indossò un paio alle Olimpiadi di Londra del 2012.

Ma non finisce qui. Tra riferimenti culturali e abbinamenti evocativi, i più famosi marchi di sneakers hanno coniugato di volta in volta tendenze, loyalty e ricordi, nel design e nel concept dei nuovi modelli. 

Tutte le sfumature degli sport, dei videogame e delle serie TV più appassionanti, ma anche i più famosi codici estetici storici, artistici, musicali e cinematografici, sono stati proiettati su tag, overlays, linguette e collar. 

Per conquistare il cuore degli appassionati, in sintesi, il segreto risiede nella memoria; il colore, come l’amore, è l’unica soluzione. 

colori

Tutti abbiamo rapporti personali complessi con i colori. Ad alcuni tonalità e modelli di sneaker particolarmente aggressive possono sembrare interessanti, per altri solo disordinati: resta il fatto che in un ensemble contemporaneo proprio la sneaker risulta essere spesso il punto prospettico focale. 

Anche per l’abbigliamento più funzionale o volutamente minimale, nessuno può davvero prescindere da questo punto estremo della nostra figura.

È per questo che, ora che stiamo finalmente ritornando a vivere, le aziende non possono più fare a meno di studiare la psicologia del colore, senza dimenticarne l’irresistibile charme virtuale.

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