Gear - Sustainability

Un giorno con la Tesla

By Sara Stefanovic
6 min read

Avete già provato l’ebbrezza di salire su una Tesla? Se non vi è ancora capitato, ve lo descriviamo noi. In occasione della nostra Cover N_TRE abbiamo avuto la fortuna di addentrarci in questo veicolo che sembra provenire dal futuro. La portiera si apre con un tasto, lo premi, apri e ad accoglierti trovi uno schermo luminosissimo di ultima generazione che ti aggiorna sullo stato della macchina. Alla tua destra niente, cambio e freno a mano diventano superflui, e quello spazio, una volta superata la sindrome del cambio mancante, lo puoi riempire dando libero sfogo alla creatività.

Il volante c’è ancora, potete tirare un sospiro di sollievo. Il vero cambiamento è il segnale dell’autonomia della macchina che, nel caso di Tesla, viene rappresentato dal simbolo di una batteria che ricorda molto quella dello smartphone. E, a proposito di smartphone, è proprio quello il nostro miglior alleato per tenere sempre sotto controllo lo stato del nostro veicolo. Dallo smartphone si può controllare quasi tutto, basta scaricare l’apposita app.

L’app Tesla mette i proprietari in comunicazione diretta con i propri veicoli in qualunque momento e qualunque luogo. Con l’app è possibile:

  • Controllare lo stato di carica in tempo reale e avviare o interrompere il processo di ricarica;
  • Scaldare o raffreddare il veicolo prima di mettersi alla guida;
  • Aprire o chiudere il veicolo a distanza (un sogno per chi fa chilometri per tornare indietro a vedere se ha effettivamente chiuso la macchina);
  • Localizzare il veicolo tramite indicazioni o tracciarne gli spostamenti (perfetto per chi tende a dimenticare dove ha parcheggiato);
  • Consentire ai passeggeri di controllare rapidamente i contenuti multimediali;
  • Far lampeggiare i fari o far suonare il clacson per individuare il veicolo in un parcheggio, una sorta di Find My Tesla.
  • Aprire o chiudere il tetto panoramico…

Avere la possibilità di gestire la macchina in questo modo sembra davvero surreale, ma non finisce qui. In caso di possibilità di utilizzo dell’Autopilot potrete addirittura togliere le mani dal volante e dedicare il vostro tempo ad altre attività. Immaginate di avere la possibilità di portarvi avanti col lavoro mentre la macchina sta in coda e si stressa al vostro posto.

Marco Ferri

La Tesla a guida autonoma è in grado di percepire la strada a 360° e di seguire il percorso migliore per evitare gli ostacoli. Questo significa che ogni vettura può frenare da sola e schivare qualunque ostacolo, visualizzandolo con largo anticipo rispetto all’occhio umano. Inoltre, grazie al sonar e ai sensori di prossimità, riesce a impostare la distanza di sicurezza più adatta alla velocità di marcia, in modo da ridurre quasi a zero le possibilità di tamponamento anche in condizioni di traffico intenso. Ma non vogliamo annoiarvi con altre specifiche tecniche. Abbiamo pensato di dirvi qualche curiosità su questa azienda che è sulla bocca di tutti.

Conoscete la mission dell’azienda?

La Mission di Tesla è la seguente: to accelerate the world’s transition to sustainable energy. Questo è davvero il core principle su cui l’azienda basa il proprio lavoro. Lo scopo è quello di di accelerare il più possibile la transizione del mondo verso le energie rinnovabili e sostenibili.

Come è cambiata l’azienda negli ultimi anni, a seguito della pandemia?

Tesla è sempre stata un’azienda innovativa e altamente tecnologica, che si distingueva dalle altre aziende del settore automotive per il processo di acquisto. Una Tesla si può acquistare esclusivamente online sul sito tesla.com, come un qualsiasi altro acquisto online. Non è presente il classico processo cui siamo abituati del concessionario > venditore > trattativa > vendita.

I Tesla Store o Tesla Center sono luoghi in cui sono presenti Tesla Advisor, ovvero personale Tesla qualificato che può dare informazioni, far provare le auto con Test Drive, guidare il cliente verso la scelta migliore e rispondere a tutti i suoi eventuali dubbi, nonché aiutarlo nel processo di acquisto online.

Tesla

Ma il cliente può anche eseguire tutto comodamente dal proprio divano di casa senza doversi recare fisicamente sul posto o senza necessità di interagire con lo staff Tesla. Una volta effettuato l’acquisto – ovviamente non esiste margine di trattativa sul prezzo, che è uguale per tutti – può completare la documentazione sul proprio account online e attendere una data per il ritiro dell’auto. 

Gli acquisti touchless

La pandemia non ha fatto altro che potenziare questi processi, affinarli, poiché erano già tutti “touchless”. L’azienda ha anche implementato la possibilità di test drive touchless, senza contatto. Per mezzo di una video guida il cliente può testare la macchina senza l’accompagnamento del Tesla Advisor, che sblocca l’auto da remoto. 

Tesla ha rafforzato il processo di consegna delle auto a domicilio, che arrivano come un pacco Amazon, e tutt’oggi le consegne si dividono in clienti che vanno a ritirare la vettura nel punto fisico e clienti che la ricevono direttamente a casa. 

Tutto ciò che c’è da sapere sulla ricarica

La rete di ricarica Tesla, così come la rete dei Tesla Store & Service Center, è in continua espansione. L’azienda ha da poco aperto (settimana scorsa) 4 nuove stazioni Supercharger in Italia: Brindisi, Oristano, Olbia e Catania. Ma la rete italiana e mondiale continuerà a crescere. 

Ricaricare una Tesla è semplicissimo. Nel quotidiano basta rabboccarla tutte le sere alla presa della corrente in garage, o wall box, per svegliarsi al mattino con il pieno di energia. Oltre alle colonnine pubbliche e alle nuove infrastrutture di fast charging per tutte le auto elettriche, Tesla dispone di una rete ad uso esclusivo dei proprietari Tesla, ovvero la rete Supercharger. Si tratta di stazioni di ricarica ultra veloce talmente capillare che permette di esplorare ogni angolo d’Europa viaggiando al 100% grazie all’elettricità.

Tesla

Le stazioni Supercharger sono disposte direttamente in autostrada o nel raggio di 1km all’uscita, in location strategiche per i viaggi e sempre nei pressi di servizi.

La nuova generazione di Supercharger è chiamata V3, arrivano a picchi di potenza di 250 kWh permettendo di ricaricare fino a 275 km in 15 minuti. Inserendo la destinazione sul navigatore, l’auto calcola il percorso autonomamente con le soste di ricarica incluse, il guidatore non deve preoccuparsi di pianificare nulla ma solo mettersi in marcia e godersi il viaggio. E una volta arrivati a destinazione? Tesla ha sviluppato anche una rete chiamata Destination Charging, hotel e strutture ricettive che hanno Wall Connector Tesla in struttura e sono segnalati sul navigatore di bordo Tesla in modo che i proprietari, se vogliono, possano scegliere una struttura per la propria vacanza attrezzata per ricaricare gratuitamente l’auto. 

Tesla si lancerà nella produzione di altri tipi di prodotti?

Nei piani di produzione, oltre al pick-up Tesla Cybertruck e alla supercar Tesla Roadster, è presente anche il camion elettrico Tesla Semi, tutti già presentati.

Importante sottolineare che Tesla non è solo produttrice di auto elettriche, ma anche di sistemi di pannelli solari per la produzione di energia pulita, e sistemi di stoccaggio energetico sia industriale che domestico con le batterie Tesla Powerpack e Tesla Powerwall

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